Dal salario minimo alle tasse, 5 punti chiave della campagna elettorale del Pd

Renzi in un’intervista a Quotidiano nazionale affronta i temi prioritari per i dem per queste elezioni

“Sono pronto per la campagna elettorale: il mio collegio sarà Firenze. Passo dall’auto blu alla vespa blu: andrò casa per casa. E se Salvini come ha promesso si candiderà qui, gli daremo il benvenuto in modo civile. Sperando che anche lui non scappi dal confronto come continua a fare Cuor di Leone Di Maio”. Lancia la sfida a Salvini e Di Maio per le elezioni del 4 marzo il segretario del Pd Matteo Renzi che in un’intervista al Quotidiano nazionale presenta alcuni punti chiave della campagna elettorale dem, anche se precisa che il tema centrale non è tornare a essere premier. “Non mi pongo il tema personale. Come Pd avremo vinto se a Palazzo Chigi tornerà uno dei nostri”.

Salario minimo legale

“Nel febbraio 2014 gli italiani che avevano un lavoro erano 22 milioni. Adesso sono 23 milioni. Un milione di posti di lavoro in più in tre anni è un successo. Il punto è come migliorare la qualità del lavoro, oltre che la quantità. E per questo l’idea del salario minimo legale – che proponiamo tra i 9 e i 10 euro l’ora – è molto importante”.

Lavoro e aumento degli stipendi

“Con il Jobs Act aumentano le assunzioni, non i licenziamenti. La vera sfida adesso è mettere più denaro in busta paga. E dare vantaggi fiscali a chi reinveste i soldi in azienda. Non temo i licenziamenti ma non mi accontento delle pur tante assunzioni. Lavoro, lavoro, lavoro. Altro che assistenzialismo”.

80 euro alle famiglie

“Gli 80 euro al ceto medio – prosegue Renzi – sono stati contestati per anni. Ora persino gli avversari li difendono: prima ti insultano, poi ti copiano. Noi rilanciamo. Pensiamo che gli 80 euro netti mensili vadano estesi ai genitori per ciascun figlio minorenne. O una misura simile: fare un figlio non può essere un problema economico. Incoraggiare la maternità passa anche da un sistema di servizi e di aiuti fiscali. Per ogni misura noi indicheremo le coperture”.

Tasse

“Tutti promettono di abbassare le tasse ma non lo fanno. Noi abbiamo tolto Imu e Tasi, cancellato l’Irap costo del lavoro, abbassato Ires dal 27,5% al 24%, lavorato sulle tasse agricole, favorito i Pir e fatto decine di altre misure in ambito fiscale. Ma bisogna fare di più”.

Canone Rai

“Toglierlo non è la priorità, ma ridurre i costi alle famiglie non è demagogia”.

https://www.democratica.com/focus/renzi-salario-minimo-lavoro-stipendi/

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