PESCIA – Dal 22 Dicembre entrano in vigore divieti e limitazioni per i botti e gli articoli pirotecnici
Con un’ordinanza firmata in questi giorni, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani ha stabilito una serie di limitazioni e divieti per gli articoli pirotecnici, i famosi botti che, specialmente in questo periodo, sono utilizzati da molte persone.
Il provvedimento è stato elaborato dalla polizia municipale e parte dal 22 dicembre e sarà in vigore fino al 6 gennaio, periodo in cui sarà vietata la vendita e , soprattutto, l’utilizzo di fuochi pirotecnici professionali in buona parte del territorio comunale.
Nel complesso provvedimento, disponibile online nella apposita sezione del sito comunale, vengono minuziosamente descritti i luoghi dove non sarà possibile esplodere alcun tipo di petardo o, peggio ancora, razzi e simili e invece dove si potrà festeggiare il nuovo anno con innocui botti , per chi proprio non riesce a farne a meno.
“Come ho già detto, non vogliamo certo privare le persone della possibilità di esprimere con un petardo la gioia per le feste o l’auspicio per il nuovo anno che arriva- spiega il sindaco Oreste Giurlani- , ma crediamo che si debba tenere conto della pericolosità di un utilizzo disinvolto che certi dispositivi comportano e del rispetto per chi deve riposare o ha paura, come per gli animali. Abbiamo un ospedale dove, purtroppo, tanti malati sono costretti a passare le festività loro malgrado e il loro riposo va salvaguardato anche nei giorni di festa e il Capodanno”.
In ogni caso l’ordinanza permette, lontano da questi luoghi dettagliatamente elencati, l’utilizzo di fuochi pirotecnici che la burocrazia classifica come F1, F2 e F3 e che sono, sostanzialmente, di portata limitata e praticamente innocui, seguendo le istruzioni e le indicazioni riportate sulle confezioni. Gli altri, quelli professionali, per l’amministrazione comunale pesciatina devono essere utilizzate da professionisti e in circostanze autorizzate e conosciute dall’ente e dalla sua polizia municipale.
La sanzione prevista per chi non osserverà i dettami dell’ordinanza va dalle 25 alle 500 euro, oltre al sequestro dei botti non autorizzati e la revoca del permesso di vendita per gli esercenti che non rispetteranno questo provvedimento.
Giurlani, che ha inviato l’ordinanza anche a  tutti gli istituti scolastici, si augura che in questi giorni ci sia una sensibilizzazione di tutti gli studenti su questo argomento.

Share