Da Viareggio un nuovo progetto per il riciclo dei rifiuti organici

di Claudio Vastano

 

E’ stato presentato pochi giorni fa il progetto Bio2energy, finanziato dalla regione Toscana con una somma pari a tre milioni di euro e nato grazie alla compartecipazione del dipartimenti di ingegneria dell’università di Firenze, del Pin di Prato e del CNR ICCOM. L’idea è partita proprio da Viareggio e potrà essere estesa da prima alla Toscana e poi all’intera Italia.

Ma in che cosa consiste il progetto?

In parole povere si tratta di un modello per il riciclo dei rifiuti organici, progettato in modo tale da produrre biometano e biocarburante, in un processo detto codigestione anaerobica. Quest’ultima prevede la degradazione della sostanza organica in assenza di ossigeno (e la produzione –fra le altre sostanze- di metano).

I residui del processo potranno invece essere destinati alla sintesi di fertilizzanti naturali, e quindi riutilizzati in agricoltura.

Bio2energy permetterà di ridurre i costi di smaltimento dei rifiuti organici sia intermini economici che ambientali, e di recuperare parte della spesa grazie alla vendita di materiali utili al settore agricolo. Il progetto sarà coordinato da Sea Risorse (in collaborazione Alia e Cavalzani Inox).

 

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