DA CASTELLO TESINO OLIO PER LA LUCERNA DELLA MEMORIA DEI MARTIRI DI MULINA DI STAZZEMA

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Stazzema_ La visita dalla terra natale castellazza della famiglia di Don Fiore Menguzzo che si è tenuta ieri pomeriggio a Mulina di Stazzema, luogo della strage nazifascista del 12 agosto 1944 , va considerato indubitabilmente un dono di olio affinché la lucerna della memoria, che dal 1991 ha preso a illuminare l’angolo di storia di Mulina restato nel buio per ben 47 anni, continui ad ardere e a rischiarare il sacrificio di don Fiore Menguzzo, dei suoi cinque famigliari, e di tutte le vittime del paese. Dopo il momento di accoglienza istituzionale presso la sala del consiglio del municipio di Stazzema da parte dell’assessore alla cultura Serena Vincenti e dal Direttore dell’Istituzione Parco nazionale del Pace Michele Morabito e lo scambio di pubblicazioni inerenti alla storia dei due comuni e l’omaggio di una targa raffigurante Il Trionfo dell’Aurora, un particolare tratto dall’affresco presente nel soffitto della sala Aurora, lo spazio più prestigioso di Palazzo Trentini, sede della Provincia autonoma di Trento. La delegazione, indossando i costumi tradizionali e preceduti dal gonfalone di Castello Tesino affiancato dal sindaco Ivan Boso, dal Medagliere dell’Anpi del Trentino portato da Graziella (Grazzy) Garibaldi e dal gagliardetto dell’associazione nazionale alpini di Castello Tesino impugnato da Bruno Fran e l’insegna del Gruppo folcloristico è sfilata in Piazza Europa e ha fatto il suo ingresso nel municipio di Stazzema. Dopo gli interventi di Miche Morabito, Serena Vincenti, Ivan Boso, Graziella Menato e Giuseppe Vezzoni, i castellazzi si sono spostati Mulina per una riflessione su quando è accaduto nella frazione in questi ultimi 75 anni. Il sindaco e il rappresentante della sezione alpini di Castello Tesino sono andati a rendere un deferente omaggio al Tempietto alpino realizzato in memoria degli alpini della Versilia che non hanno fatto ritorno a casa.

A Mulina sono intervenuti ancora il sindaco di Castello Tesino Ivan Boso, Giuseppe Vezzoni, Graziella Menato e la prof. Anna Guidi, la quale ha portato il saluto dell’Istituto Storico Lucchese, sez. della Versilia Storica, il cui direttore e alcuni sodali erano impegnati in un convegno di studi in Garfagnana. E’ stato letto il testo scenico “Ciunfete” scritto da Giuseppe Vezzoni, che in forma teatrale ha ripreso la conclusione del racconto Croci uncinate nel canale, ossia lo sterminio quasi totale della famiglia Menguzzo. Ha coordinato gli interventi don Simone Binelli. Del tutto inaspettato il dono ricevuto da Giuseppe Vezzoni della targa su cui è raffigurata l’Aurora. Sono stati distribuiti al sindaco Boso e a Graziella Menato i libri messi a disposizione dall’Istituto Storico Lucchese, sez. Versilia Storica. Dopo l’avvenuta deposizione di un mazzo di fiori presso il busto di don Fiore Menguzzo, è seguita la santa messa officiata da don Simone in suffragio di tutte le vittime della frazione di Mulina. Al termine della funzione religiosa, sulla piazza in cui 75 anni fa fu proscenio del terrore nazifascista, il Gruppo folcloristico di Castello Tesino ha dato un applaudissimo saggio di danze popolari ritmate dal suono di due fisarmoniche e di altrettante chitarre. Un momento che ha voluto significare che, nonostante le tempeste umane come la guerra, la vita e la voglia di serenità riescono a riemergere anche dal male più estremo che essa procura.

Per concludere questo schematico sunto della giornata vissuta ieri a Pontestazzemese e Mulina, da ricordare che mons. Danilo D’Angiolo, Giuseppe Vezzoni e moglie sono stati ospiti alla cena che si è tenuta nella sala dell’Hotel Eden Park di Marina di Pietrasanta. Durante la cena sono state donate al sindaco Boso, a Graziella Menato, all’Anpi del Trentino, al Gruppo folcloristico di Castello Tesino e al rappresentante della sezione ANA comunale cinque copie del libro Quel 12 agosto 1944 a Sant’Anna di Stazzema, tutte corredate da dediche firmate da mons. D’Angiolo e Giuseppe Vezzoni, autore del libro.

La serata si è conclusa con canti popolari accompagnati dal suono delle fisarmoniche e della chitarra.

Alla cerimonia di Mulina è intervenuta una rappresentanza dei gruppi alpini di Seravezza, Pontestazzemese, Forte di Marmi e Pozzi. Presente il labaro Martiri di Mulina e quello della Pubblica Assistenza di Pontestazzemese. E’ mancato il gonfalone del Comune di Stazzema, ma soprattutto è mancato il sindaco Verona e l’intera amministrazione comunale, soprattutto i giovani neo amministratori.

Agli  amici castellazzi un GRAZIE e una RICONOSCENZA enorme per aver fatto del villaggio di Mulina terra della memoria di Castello Tesino e di aver unito nell’imperituro ricordo la medaglia d’oro al merito civile di don Fiore Menguzzo alle medaglie d’oro al valor militare di Ancilla Marighetto “Ora” e di Clorinda Menguzzato “Veglia”. Un GRAZIE  anche alle sezioni ANA della Versilia per la vicinanza partecipativa che dal 1991 riservano  alla memoria delle vittime di Mulina di Stazzema ed in infine un Grazie al presidente della Pubblica Assistenza Renzo Milani che ha avuto la sensibilità di portare a Mulina il labaro dell’associazione.

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