Cultura: la storia di Greg al cinema ‘La Compagnia’

 

Il mediometraggio che racconta il rapporto unico tra gli studenti della scuola media di Navacchio (Pi) e il detenuto americano, nel braccio della morte in Texas, discusso insieme agli studenti. Il presidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo: “Urliamo forte con i ragazzi che un vicenda giudiziaria non si può decidere con la pena di morte”

 

Firenze – Il grande tema della pena di morte, vista attraverso il rapporto straordinario tra un gruppo di studenti toscani e il condannato, Gregory Summers, lontano migliaia di chilometri nel braccio della morte di un penitenziario texano, sono i protagonisti del mediometraggio Greg di Giuseppe Ferlito, proiettato questa mattina, lunedì 2 maggio, al cinema ‘La Compagnia’ di Firenze.

Il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo, ha sottolineato il valore dell’evento organizzato all’interno della Festa della Toscana 2021<https://www.consiglio.regione.toscana.it/default?nome=festadellatoscana2021>: “La nostra Regione fu la prima nel mondo ad abolire la pena di morte nel 1786, grazie all’intuizione del Granduca Leopoldo. La Toscana è stata sempre dalla parte giusta della storia, come anche nel caso di Gregory Summers, oggi sepolto a Cascina e che alla fine di un lungo processo, in cui si è dichiarato sempre innocente, è stato condannato a morte. Non è più possibile che esistano al mondo ancora una cinquantina di Stati che possono decidere una controversia giudiziaria con la pena capitale, e noi abbiamo il compito di urlare forte che bisogna stare dalla parte giusta della storia, quella dei diritti e che non si può risolvere una questione per via giudiziaria, usando il crimine dell’omicidio”. “A noi – ha concluso il presidente dell’Assemblea legislativa – il compito di passarci il testimone, di urlare forte tutto questo e di farlo insieme alle scuole, alle ragazze e ai ragazzi più giovani”.

“In questo drammatico periodo in cui la morte e l’esecrazione della vita sembrano più forti e vicini di sempre, aver proiettato questo mediometraggio è quanto mai attuale. Sono i giovani, più di qualunque altra generazione, la speranza del futuro e le sentinelle della salvaguardia dei diritti” ha dichiarato il vicepresidente del Consiglio regionale, Stefano Scaramelli.

A raccontare il suo lavoro il regista, Giuseppe Ferlito: “In questo periodo storico Greg contiene dei messaggi molto forti, messaggi di speranza affidati a questi giovani ragazzi che fanno di tutto per salvare una vita umana, e credo che sia una bella forza espressiva. Noi non siamo entrati nel meccanismo processuale, non ci interessava sapere se Greg fosse colpevole o innocente, perché per quanto mi riguarda ‘nessuno deve toccare Caino’. La frase chiave di questo film la pronuncia la professoressa quando dice che ‘lo Stato deve essere migliore dell’individuo’ e io ci credo fermamente. Lo Stato non può scendere a livelli così bassi e cercare la vendetta, perché l’odio produce odio e questa è la cultura della morte”.

 

 

 

 

 

 

Ha partecipato all’evento Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia: “Si tratta dell’ultima grande storia sulla pena di morte negli Stati Uniti che ha suscitato emozione in Italia, poi se né parlato sempre di meno e questo è un grande peccato. Il film racconta un rapporto umano che c’è tra un gruppo di persone che vive lontano dal braccio della morte, e che, nonostante questo, si appassiona alla vicenda umana e giudiziaria di una persona che è stata condannata a morte in Texas nel 2006 senza che fossero mai emerse prove definitive sulla sua colpevolezza. Torna in questa occasione d’attualità la pena di morte e ci sono tanti motivi per parlarne, e Amnesty è sempre molto contenta quando ci sono delle occasioni in cui soprattutto le scuole si attivano per i diritti e su un tema così complesso come la pena capitale”.

A raccontare la genesi del progetto, Maria Cristina Centrella, docente dell’IC ‘Paolo Borsellino’ di Navacchio: “Il progetto è partito tantissimi anni fa a cura della scrittrice Maria Carmela Carretta, che ha avuto inizialmente uno scambio di lettere con Greg Summers, accusato di avere ucciso i genitori e suo zio, una corrispondenza proseguita da alcuni studenti della scuola media di Navacchio fino a diventare un evento per quel che riguarda il Comune di Cascina perché ha sicuramente lasciato il segno in quei ragazzi anche per una maggiore consapevolezza nella loro crescita, e un primo approccio di come potesse essere la giustizia diversa da quella italiana. E così Greg nel tempo ha chiesto di essere sepolto nel territorio di Cascina e tutti gli anni il 30 novembre viene ricordato dal Consiglio regionale durante la celebrazione della Festa della Toscana. Io mi sono ritrovata in questa storia per caso, prima come genitore e poi come vicepreside, e sono lieta e orgogliosa di avere preso parte a questo mediometraggio”.

Al termine della proiezione il dibattito, moderato da Stefano Baragli, a cui ha partecipato anche Sara Funaro, assessore al Welfare e all’Educazione del Comune di Firenze.

Il mediometraggio, prodotto dall’Associazione culturale Immagina, ripercorre le ultime fasi della vita di Gregory Summers, cittadino americano condannato a morte, su prove indiziarie, con l’accusa di aver commissionato l’omicidio dei propri genitori adottivi. Negli anni trascorsi nel braccio della morte Greg intraprese una fitta corrispondenza epistolare con gli studenti di una scuola media di Navacchio e nel 2006, anno in cui è stato giustiziato, ha deciso di essere sepolto nel cimitero comunale di Cascina, in quella Toscana che per prima ha abolito la pena di morte, il 30 novembre 1786.

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