CULTURA, AMBIENTE, TURISMO, SALUTE

elementi per una unica grande politica di valorizzazione, tutela e promozione della Versilia
L’ambizione di rappresentare la Versilia in Regione Toscana, per quanto mi riguarda, deriva principalmente
dall’amore che ho per questa nostra straordinaria terra e dalla consapevolezza che per a Versilia si possa
fare di più se si riesce a leggerne in profondità la vocazione e la vastità delle sue potenzialità.
La Versilia sta dimostrando anche in questa difficile fase del post lock down di possedere grandi risorse
diffuse e di avere la possibilità di accrescere ulteriormente le proprie virtù e vocazioni.
Viareggio sta progressivamente recuperando il naturale ruolo di Città più importante e rappresentativa del
contesto versiliese: la sua storia umana e culturale la caratterizzano come luogo dei grandi progressi sociali
e civili e terra di letteratura, arte e manifattura; la cantieristica e la pesca, il Carnevale e il Festival
Pucciniano, il mare e il lago la rendono unica, straordinaria, attrattiva e tra le più affascinanti realtà del
grande bacino del Mediterraneo.
Viareggio, ovviamente, è sinonimo di turismo; è stata riconosciuta fin dall’Ottocento come polo attrattivo
del turismo di classe e qualità; l’architettura delle sue villette e dei suoi palazzi l’hanno resa nota e
rinomata a livello mondiale.
Non solo Viareggio, ma tutta la Versilia, finalmente letta nella sua totalità e unicità, è terra unica ed
eccellente in Toscana e non è un caso che sia una terra sulla quale insistono i due Parchi Regionali di
“Migliarino-San Rossore” e delle “Alpi Apuane”.
La Regione Toscana deve agire per mettere a sistema queste due importanti realtà, farle dialogare e
inserirle in un unico grande progetto di promozione turistica della Versilia nella sua interezza e di tutela
ambientale e paesaggistica, così come già correttamente prevista dal PIT e dal Piano del Paesaggio della
Toscana.
Il tutto senza dimenticare che in Versilia di laghi ce ne sono due: il Lago di Massaciuccoli e il Lago di Porta:
queste due straordinarie aree umide devono avere a loro volta un comune percorso di tutela e
valorizzazione.
La Versilia è veramente un inestimabile patrimonio mondiale.
Proviamo ad elencare, a memoria, ciò che siamo e che potremmo a maggior ragione essere: le Alpi Apuane
sono un sistema montuoso che vanta, tra le tante altre cose l’Antro del Corchia, le Cime della Pania e
dell’Altissimo, la rete dei Sentieri dell’Alta Versilia e quelli del CAI e un sistema collinare costellato di

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meravigliosi borghi e villaggi storici e di boschi che andranno inseriti in un grande progetto di
manutenzione e cura; le basse colline e le pianure olivate; i luoghi storici e paesaggistici come la Linea
Gotica, le incisioni rupestri, le marginette votive, le aree archeologiche etrusche, romane, le pievi e le
chiese medievali, i palazzi rinascimentali; i luoghi del marmo dalle cave al vasto sistema di valorizzazione
manifatturiera; la Via Francigena e la pista ciclopedonale della costa toscana; i fiumi e i più piccoli corsi
d’acqua dolce, l’enogastronomia e la “via del vino e dell’olio”; i luoghi dell’agricoltura, dell’apicoltura e del
florovivaismo; infine i luoghi della cultura: abbiamo a Seravezza, con il Palazzo Mediceo, l’unico sito Unesco
della Provincia e il progetto d’area della Via dei Marmi e di Michelangelo; abbiamo il complesso
straordinario del centro storico di Pietrasanta e la Versiliana; il Carnevale di Viareggio e il Pucciniano, Villa
Paolina, Villa Argentina, Villa Borbone, la GAMC, il Museo della Marineria, Villa Bertelli, il palazzetto della
Cultura di Cardoso, i premi letterari e culturali di Pietrasanta, Camaiore e Viareggio, i teatri di Viareggio,
Camaiore, Pietrasanta e Seravezza;
Ma il rafforzamento e lo sviluppo delle nostre grandi potenzialità devono essere programmati e pensati
all’interno di un processo di attenzione ai grandi temi generali della tutela della salute dei cittadini e
dell’ambiente nel quale viviamo in vista del miglioramento del benessere generale.
La tutela dell’ambiente, compreso il risanamento delle aree compromesse da precedenti scelte sbagliate, è
uno degli elementi indispensabili anche al marketing territoriale che va pensato almeno su base versiliese e
nel contesto di un processo unitario e integrato tra istituzioni pubbliche e complesso dei portatori
d’interesse.
La complessità meravigliosa della nostra terra, con e oltre Viareggio, può essere un grande volano per la
nostra economia ma non può non essere al tempo stesso un elemento di espansione della qualità della
vita, delle politiche per la salute di tutti i cittadini, per l’ambiente e il paesaggio e per la formazione e
cultura delle nuove generazioni e per la convivenza sociale e civile delle nostre cittadine e cittadini.
Claudia Dinelli
Candidata al Consiglio Regionale della Toscana per il Partito Democratico

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