In risposta al Senatore Massimo Mallegni che ha espresso piena solidarietà al gestore del Circolo ARCI di Valdicastello, Michele Bacci, il quale ha annunciato pochi giorni fa, a mezzo stampa, l’addio al CRO ad ottobre, lamentando un vero e proprio boicottaggio da parte della sinistra.

Sulla questione del Circolo Arci di Valdicastello

Come socio oltre ventennale dell’ARCI

Come tesoriere da 12 anni del Circolo Arci di Solaio

 

Dice il Senatore Massimo Mallegni: “sono i soliti comunisti”

Di lui non si può ormai più dire : “é il solito  socialista craxiano”

Di lui, a breve, non si potrà dire: “é il solito berlusconiano”

Si accettano scommesse su come si farà definire!

Però……….non barate, non guardate dove tira il vento!

 

Ma lasciamo per un attimo il “simpatico” senatore e parliamo delle cose dette e scritte e che non tornano con l’organizzazione societaria dell’ARCI.

 

SI, perché, per prima cosa, il circolo  é affiliato all’ARCI.

L’ARCI ha uno statuto che non é COMUNISTA e NEPPURE LONTANAMENTE MARXISTA, ma si rifà a principi generali e costituzionali e si propone come aperto alle sensibilità: antirazzista, antifascista, attento alle differenze di genere ( c’é l’ARCI GAY), contro le guerre, contro le organizzazioni criminali e mafiose (ha organizzazioni e cooperative  collaboranti con LIBERA, etc).

Chi prende la tessera ARCI, a Valdicastello come a Canicatti, accetta lo spirito guida dello Statuto Arci.

 

Mallegni in che veste va a cena all’Arci di Valdicastello?

Come votato da LEGA, FRATELLI D’ITALIA o CASA POUND?

O come tesserato?

Come tesserato ha letto lo statuto?

 

E il gestore é prima di tutto un tesserato ARCI.

Ma lo é l’attuale gestore?

Se lo é ha letto lo Statuto?

Sua moglie, se ha un ruolo nel circolo, é tesserata?

E ha letto lo statuto?

 

Cominciamo col dire, come operatori e soci ARCI che NESSUNO, fuorché i soci ( che possono aver preso la tessera ovunque in Italia, tessera che oggi é rintracciabile su una piattaforma in rete), nessuno, dico, può accedere ai locali del circolo e tantomeno essere servito al bar e/o al ristorante.

 

Credo che ci sia stato un equivoco iniziale, ne ho già visti!

Forse al momento dell’affidamento della gestione questo aspetto non é stato ben messo a fuoco dal signor Bacci che, forse, pensava di assumere la gestione di un BAR-RISTORANTE.

La poca conoscenza della vita di circolo la dimostra quando afferma  che gli hanno tolto la possibilità di fare la FESTA ROSSA e che questa possibilità é stata sottratta a Valdicastello  per darla a Solaio.

Niente di più sbagliato.

La FESTA ROSSA ha un lancio nazionale!

Tutti i Circoli ARCI vengono coinvolti in questo evento in contemporanea.

Ogni Circolo ARCI sviluppa il tema come ritiene giusto ( musica, spettacolo, etc, etc) deve solo concordarlo con i responsabili provinciali per  fare una presentazione comune ( manifesti, locandine, programmi, etc).

Il Circolo Arci, Casa del Popolo di Solaio, ha fatto la propria festa, senza toglierla a chicchessia.

Se il signor Bacci ci sarà ancora la prossima primavera, se vorrà contattarci, potremmo anche studiare qualcosa insieme .

 

Come cassiere posso solidarizzare con il signor Bacci e con il Direttivo di Circolo circa la difficoltà ad andare avanti viste le tante spese che dobbiamo affrontare.

Il lavoro é pesante e le ore impegnate sono tante.

Prevediamo sempre più difficile il mantenere circoli attivi e in grado di garantire a pieno l’intervento socio culturale per il quale il circoli sono nati ( specialmente se nati come Circoli Ricreativi Operai –CRO, o Case del Popolo).

 

Spero vivamente che, per i soci del Circolo di Valdicastello, la situazione si risolva presto ed al meglio.

 

Per il Senatore e le sue invettive, il suo millantare di etico e corretto, ricordo alcune cose che molti sperano dimenticate.

 

Del  suo primo mandato di Sindaco, subito nei primissimi mesi, mi ricordo alcune sue “signorilità”

1) trasferì I PUGNI DI CORTINA in zona Africa

2) istallò i BUOI DI CASCELLA casualmente scultore preferito di Berlusconi ( gli ha ornato la faraonica tomba ad Arcore)

3) fece rimuovere i cartelli e i segnali che indicavano la FESTA DEL PRIMO MAGGIO A SOLAIO, cartelli posti all’incrocio con la via provinciale e la via di Solaio.

 

Ultimamente i suoi, quelli che lo hanno sostenuto al Senato, hanno fatto demolire il gazebo al nostro Circolo Arci, gazebo che, a loro detta , era troppo vicino all’argine del canale, e che invece serviva al Circolo per le feste dei paesani ( ogni tipo di festa, dai compleanni, agli anniversari in genere, etc) e per iniziative culturali fitte in calendario ( seminari di filosofia, presentazione di libri, musica, spettacoli, etc)

 

Si, ma era vicino al corso del torrente!

Ma non c’é un ristorante a Strettoia, nell’allora feudo del Marchi, che non E’ VICINO A CANALE ….E’ SOPRA IL CANALE???

 

Quindi, poco caro Senatore, poco tolleranti e poco democratici, ma molto, molto opportunisti, questo é quello che avete dimostrato.

 

E questo lo sa anche Lei, signor senatore!

 

E …poi….perché tutto questo bisogno di esternare?

Non siamo ancora in campagna elettorale!

O….si!

Sarà mica che si é accorto che il padrino perde pezzi  e che gli arriva   freddo…

 

 

DOMENICO MARSILI

TESORIERE

pro tempore

CIRCOLO ARCI

CASA DEL POPOLO di Solaio

 

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