Crisi 5 Stelle, chi al posto di Di Maio?

Si fanno sempre più insistenti le voci di dimissioni dal ruolo di capo politico del Movimento 5 Stelle da parte di Luigi Di Maio: per la sua successione si fanno i nomi del ministro Stefano Patuanelli, di Paola Taverna e di Alessandro Di Battista.

Crisi 5 Stelle, chi al posto di Di Maio?

Bocche cucite in casa Movimento 5 Stelle, con le voci di dimissioni dal ruolo di capo politico da parte di Luigi Di Maio che si fanno sempre più insistenti. In verità la notizia circola da giorni, anticipata dal Fatto Quotidiano, ma subito era stata smentita dallo staff del ministro.

Adesso invece sembrerebbe che Di Maio sia sul punto di fare davvero un passo indietro prima delle elezioni regionali di domenica, dove per i pentastellati potrebbe arrivare un’altra battuta d’arresto dopo il flop alle europee.

Se davvero Di Maio dovesse decidere di dimettersi da capo politico dei 5 Stelle, mantenendo comunque il suo ruolo di ministro degli Esteri, si fanno già i nomi di chi potrebbe essere il possibile sostituto.

M5S: chi al posto di Di Maio?

Il più chiacchierato a riguardo è Stefano Patuanelli, un fedelissimo di Luigi Di Maio ma che essendo ministro dello Sviluppo Economico andrebbe anche lui a ricoprire un doppio incarico e quindi per accettare dovrebbe abbandonare il dicastero.

Inizialmente si era parlato di Chiara Appendino, altra figura molto apprezzata dal golden boy pentastellato, ma la sindaca di Torino nei giorni scorsi si sarebbe tirata indietro dichiarando di essere concentrata solo nel portare a termine il suo mandato da primo cittadino.

Voci di corridoio parlano però comunque di un volto femminile come futuro capo politico del Movimento, con tutti gli indizi che a quel punto porterebbero alla senatrice Paola Taverna molto amata dalla base.

Un modo questo per tornare un po’ alle origini da parte dei 5 Stelle, visto che ultimamente al partito è stato rinfacciato di avere trascurato le storiche battaglie da quando è andato al governo dopo l’exploit alle urne del marzo 2018.

C’è poi un altro nome che da tempo aleggia con insistenza in ogni vicenda riguardante il Movimento 5 Stelle, ovvero quello di Alessandro Di Battista che sembrerebbe scalpitare per rientrare in campo dopo aver deciso di restare in panchina in questa legislatura.

I rapporti tra Di Maio e Di Battista però ultimamente sono molto altalenanti, visto che a momenti di vicinanza si sono susseguiti altri di crisi come ultimamente per la vicenda riguardante la cacciata di Paragone.

Se in queste ore dovesse arrivare l’ufficialità del passo indietro di Luigi Di Maio, il ministro potrebbe comunque restare come reggente del Movimento fino a marzo, quando i 5 Stelle con gli Stati generali si riuniranno per decidere del proprio futuro.

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