Cresce il progetto Montessori alla primaria “Dante Alighieri”

l’amministrazione Tambellini sostiene la diffusione del metodonella scuola pubblica e la formazione per le insegnanti

Metodo Montessori a Lucca: cresce ancora il progetto promosso dall’amministrazione Tambellini e dalla scuola primaria “D. Alighieri”. Le classi coinvolte da due sono diventate quattro, moltiplicando quindi i bambini interessati dal progetto. Tante altre famiglie, invece, sono pronte ad adottare il percorso formativo, che utilizza il metodo sviluppato agli inizi del Novecento dall’educatrice, scienziata e una tra le prime donne medico italiane, come approccio didattico quotidiano.

Le novità e le caratteristiche del progetto sono state presentate questa mattina, durante un sopralluogo alla scuola Dante Alighieri, dall’assessora alle politiche formative, Ilaria Vietina, dalla dirigente scolastica, Dora Pulina, dalle insegnanti del metodo Montessori.

Lucca, infatti, è uno dei pochi comuni in Italia ad aver avviato questa innovazione in una scuola pubblica e l’intenzione dell’amministrazione Tambellini e dell’Istituto comprensivo Lucca Centro storico è di proseguire su questa strada, sollecitando altri docenti a intraprendere il percorso formativo necessario. La “rivoluzione” didattica delle quattroclassi che studiano secondo i principi montessoriani è visibile a colpo d’occhio, perché qui tutto è pensato per dare risalto all’autonomia del bambino e della bambina e alla loro vera volontà e spontaneità: per questo motivo, infatti, l’impegno dell’amministrazione comunale è duplice. Da un parte favorire e supportare la formazione degli insegnanti e la necessità di crescita dell’Istituto comprensivo, dall’altra acquistare gli arredi per le classi, strumenti indispensabili per sviluppare il metodo Montessori. Partendo dalla libertà del bambino, l’approccio educativo montessoriano si basa su due aspetti fondamentali: il ruolo dell’insegnante come abile facilitatore e l’uso di materiale specifico, all’interno di un ambiente predisposto: dalla tinteggiatura alla pavimentazione utilizzata, dagli arredi al materiale scientifico, tutto è stato studiato dalla Montessori per consentire al bambino di imparare autocorreggendosi.

“Investiamo nell’istruzione ogni giorno – commenta l’assessora Vietina – e lo facciamo attraverso la partecipazione a bandi per reperire finanziamenti, con gli investimenti nella manutenzione straordinaria e ordinaria, e anche grazie a una visione di prospettiva di quello che per noi rappresenta la scuola: il luogo delle relazioni, della libertà, della disciplina e della responsabilità. Il posto dove si pratica l’uguaglianza e l’equità, dove i ragazzi hanno pari opportunità e diritti”. “Secondo Maria Montessori – aggiunge Vietina –, la ‘liberazione dell’anima’ è ciò che di meglio possiamo donare ai nostri bambini e alle nostre bambine. Attraverso un approccio didattico ben preciso e grazie alla creazione di uno spazio che metta al centro l’indipendenza. Ricreare ambienti che possano aiutare bambini e bambine ad interfacciarsi con la vita di tutti i giorni e fornire oggetti didattici pensati ad hoc, aumenta lo sviluppo intellettuale del bambino. Non interferire permetterà al bimbo di autocorreggersi e pensare a soluzioni per risolvere eventuali ostacoli. Il metodo funziona, le famiglie e i bambini sono contenti, le insegnanti anche, cresce il benessere nel rapporti fra allievi e maestre: lo si deve al lavoro di tutti, dall’Istituto comprensivo all’ufficio scuola, dalle singole insegnanti alle famiglie. Noi ci siamo riusciti, grazie anche a una chiara idea di scuola che portiamo avanti dal nido all’infanzia, fino alla primaria e alle medie, con le scuole all’aperto, la scuola in continuità, il percorso degli orti in condotta, i servizi per l’infanzia”.

Share