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Iniziative sindacali e incontri istituzionali al fine di creare le condizioni per assicurare una prospettiva certa per tutti gli stabilimenti Kme in Italia.
Il coordinamento nazionale Fiom-Fim-Uilm del gruppo Kme riunito a Viareggio ritiene che l’industria della trasformazione del rame ed i suoi derivati siano un settore strategico per un paese industriale.
L’azienda Kme è da molti anni accompagnata da una pesante crisi che abbiamo gestito con molteplici accordi sindacali volti alla salvaguardia degli impianti e dell’occupazione.
Si intravedono nel gruppo timidi segnali di ripresa, ma vi sono seri rischi per le garanzie degli attuali livelli occupazionali.
L’azienda ha presentato a grandi linee un piano industriale supportato da specifici investimenti che riteniamo vada esaminato presso i ministeri competenti con il supporto dello stesso governo in tempi brevi, affinché vengano riconosciuti specifici ammortizzatori sociali per accompagnare la fase di rilancio, garantire l’occupazione e l’integrità del gruppo in Italia.
Crediamo che il rame non sia un prodotto finito e che i grandi conglomerati industriali vadano salvaguardati.
Il coordinamento Kme ritiene di avviare una fase di iniziative sindacali e incontri istituzionali al fine di creare le condizioni per assicurare una prospettiva certa e le missioni produttive di tutti gli stabilimenti Kme in Italia.
Coordinatori nazionali gruppo Kme:
Fim Fiom Uilm
Narcisa Pellegrini Massimo Braccini Giacomo Saisi

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