Corteo contro il Green pass: la realtà dei fatti

 

La Questura di Lucca ha voluto replicare al nostro precedente comunicato nel quale abbiamo denunciato il diniego che ci è stato opposto allo svolgimento di un corteo, programmato per domenica 19 dicembre, sia che lo svolgessimo a Fornaci che a Barga.

Nel suo intervento sulla stampa si afferma che “gli organizzatori parlano quindi erroneamente di una manifestazione vietata”.

 

Erroneamente? Non ci pare proprio. L’affermazione della questura è basata sul fatto che avremmo potuto manifestare di venerdì od in forma statica in qualche luogo sperduto… Proposte che ognuno può facilmente giudicare.

 

Come Valle del Serchio Alternativa abbiamo comunicato, con larghissimo anticipo, l’intenzione di svolgere a Fornaci un corteo contro il Green pass, per la difesa del lavoro e la riconquista dei diritti negati. Dunque una “Marcia della dignità”, a pochi giorni dalle feste natalizie, di chi non si piega alle misure liberticide e discriminatorie del governo Draghi.

 

Vista la chiara volontà di impedirci il corteo a Fornaci, pretestuosamente motivata con inesistenti ragioni commerciali, abbiamo allora formulato la proposta di spostarlo a Barga. Ma sia a Fornaci che a Barga il corteo ci è stato vietato. E certo non potevamo accettare una “Marcia della dignità” in forma statica. Quindi il divieto c’è stato eccome! Divieto ancor più grave perché si sarebbe trattato del primo corteo sul tema nella Valle del Serchio.

 

La realtà dei fatti è questa. Argomenti per vietare una manifestazione si possono sempre trovare, e come tutti i regimi autoritari quello costruito nel nome di Draghi non si risparmia certo nell’inventare i pretesti più fantasiosi.

 

Ma la verità ha la testa dura. Come abbiamo già scritto, ogni persona che abbia a cuore le libertà democratiche e la nostra Costituzione è in grado di capire la gravità del divieto che ci è stato opposto. Ed ogni persona che comprenda minimamente le dinamiche locali può ben capire quali poteri politici si siano mossi per imporre arrogantemente il loro diktat.

 

Valle del Serchio Alternativa non si piega a queste imposizioni. Il diritto di manifestare deve essere pienamente ripristinato, lo stato d’emergenza deve finire, la Costituzione repubblicana non può più essere stuprata come avviene ormai da due anni!

 

Valle del Serchio Alternativa

09 dicembre 2021

 

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