Cortei no green pass vietati: le nuove regole del Viminale per le manifestazioni di piazza

Manifestazioni no green pass, il Viminale vieta i cortei. Nuove regole per chi protesta, possibile obbligo della mascherina anche all’aperto.

Cortei no green pass vietati: le nuove regole del Viminale per le manifestazioni di piazza

Proteste no green pass: cambiano le regole. Il Viminale ha deciso che ci dovrà essere un cambio di passo, così da regolarizzare cortei (che verranno vietati) e manifestazioni di piazza.

La decisione è stata presa dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, alla luce del successo delle operazioni effettuate durante il G20 di Roma, quando sono state previste delle limitazioni importanti che hanno impedito l’insorgere di disagi per l’ordine pubblico.

E proprio queste regole dovrebbero essere confermate anche per le prossime proteste organizzate dai gruppi no vax e no green pass, di cui ce ne sono in programma già per il prossimo fine settimana.

Regole che di fatto andranno a limitare la portata delle proteste, in quanto bisognerà attenersi a una serie d’importanti limitazioni. Vediamo di cosa si tratta.

Cortei no green pass: nuove regole per chi partecipa

È vero che ognuno ha il diritto di manifestare il proprio pensiero, come tra l’altro previsto dall’articolo 21 della Costituzione. Può esserci un problema, però, quando questo diritto contrasta con le altrui libertà.

Ad esempio, le proteste di piazza di questi giorni hanno creato non pochi disagi nelle città interessate (vedi ad esempio Trieste) e in molti casi a farne le spese sono stati i commercianti. Per la loro tutela, come pure per garantire le libertà di tutti gli altri cittadini che non hanno interesse di partecipare ai cortei, dal Ministero dell’Interno sono in arrivo nuove regole per le manifestazioni di piazza.

Percorso

La prima novità riguarda il percorso dei cortei. Nel dettaglio, vengono vietate le manifestazioni nel centro storico delle città, come pure nelle vie dello shopping. I manifestanti dovranno poi restare lontani dai cosiddetti obiettivi “sensibili”.

Anzi, eccetto i casi in cui non ci siano “particolari esigenze e garanzie”, i cortei saranno proprio vietati. Generalmente, infatti, saranno ammessi solamente i sit-in.

Mascherine

Emblematico il caso Trieste dove i numerosi cortei di questi giorni hanno contribuito a una crescita dei contagi. Ecco che allora potrebbe esserci, ma questo ancora non è confermato, l’obbligo della mascherina, anche all’aperto, per coloro che prendono parte alle manifestazioni di piazza.

Manifestazioni no green pass: perché sono necessarie nuove regole

Ovviamente immaginiamo che ci saranno dure reazioni a queste nuove regole.

D’altronde chi manifesta contro il green pass in quanto – cito letteralmente – “violazione delle nostre libertà”, nelle nuove disposizioni del Ministero dell’Interno non vedrà altro che una nuova limitazione per la libertà di manifestazione del proprio pensiero.

Va detto, però, che da sempre manifestazioni di piazza devono sottostare alle regole di ordine pubblico, con prefettura e Ministero dell’Interno che definiscono i contorni entro cui un tale diritto può essere espresso liberamente.

A tal proposito, fanno sapere dal Viminale, le nuove regole che vietano i cortei e riducono la libertà nelle manifestazioni vengono decise per “garantire i diritti di chi dissente proteggendo però le attività economiche e la salute dei cittadini”.

Regole che varranno a partire dal prossimo fine settimana, quando – come anticipato – sono già in programma manifestazioni. Una decisione presa soprattutto per “salvaguardare” lo shopping natalizio, visto che i commercianti temono che a causa dei cortei, che di fatto paralizzano gli spostamenti, possano perdere gli introiti del fine settimana.

Un danno economico rilevante, proprio adesso che l’economia sembra riprendere con lo slancio del periodo pre-Covid, che va assolutamente evitato.

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