Coronavirus in Consiglio regionale, da Marchetti (FI) poker ordini del giorno

«Valutazione Fase1, turismo, ristorazione e distribuzione automatica dpi»
In aula le richieste del Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti
«Basta annunci a vuoto, basta incertezze: dalla Regione vogliamo impegni precisi
Occhio alle mascherine. Gratuita la distribuzione, ma acquisto coi soldi dei toscani»
«Una relazione valutativa sulla gestione della Fase 1 e l’audizione della task force regionale,
erogatori automatici per la distribuzione delle mascherine gratuite attraverso il riconoscimento della
tessera sanitaria, misure antiusura e di rilancio del turismo anche attraverso i Tuscany bond,
sostegni mirati per balneari e Horeca, il segmento che comprende hotellerie, ristorazione e catering:
questi i temi su cui porto oggi in aula un poker di ordini del giorno per stoppare la deriva di annunci
a vuoto e incertezze chiedendo alla Regione impegni precisi»: così il Capogruppo di Forza Italia in
Consiglio regionale Maurizio Marchetti annuncia il poker di ordini del giorno predisposti per la
seduta odierna dell’Assemblea toscana.
«Gli atti, collegati alla Comunicazione della Giunta regionale di aggiornamento
sull’emergenza Covid-19 – spiega Marchetti – affrontano alcuni temi prioritari. Il primo è avere una
relazione valutativa e dettagliata di quanto fatto in Fase1 in termini di gestione sanitaria, economica,
risorse impiegate e indirizzate come fra task force regionale, unità di crisi e giunta. Proprio della
task force istituita per l’emergenza coronavirus chiediamo poi un’audizione specifica».
«Gli altri tre ordini del giorno – illustra ancora Marchetti – sono dedicati a tematiche su cui
veramente non si può più assistere al balletto di proclami privi di seguito reale. Una è quella delle
ormai famigerate mascherine che la Regione ha promesso di distribuire gratuitamente ai cittadini da
settimane. Si tratta di strumenti di protezione indispensabili per la fase2 e attenzione: gratuita è la
loro distribuzione, ma l’acquisto proclamato dalla giunta toscana è stato effettuato coi soldi dei
toscani. Ma i toscani continuano a non trovarle se non in casi sporadici. Ecco che perciò chiedo alla
giunta di installare presso le farmacie distributori automatici da cui ogni toscano possa ottenere il
suo kit semplicemente inserendo la tessera sanitaria. La Toscana sarebbe la prima regione a operare
in questo modo. Con la sindrome da primo della classe di cui soffre da sempre il governatore Rossi,
che si aspetta?»
Per la parte economica, turismo e ospitalità la fanno da protagonisti di due ordini del giorno,
con un focus particolare per i balneari. Giusto poche ore fa Inail ha diffuso i protocolli per spiagge e
settore Horeca. Per il turismo nel suo complesso Marchetti chiede alla Regione di «realizzare un
bando per favorire la ripresa del turismo, commercio e ristorazione regionale con contributi a fondo
perduto per la sanificazione dei locali e l’acquisto dei dpi» e di «finanziare il turismo regionale
attraverso l’emissione di Tuscany bond». Balneari, hotel e ristoratori, poi, ad avviso di Marchetti
necessitano di un occhio di riguardo. I protocolli di sicurezza non aiutano, serve – afferma il
Capogruppo azzurro – una spinta incisiva. Perciò chiede alla Regione di «provvedere con urgenza
ad un pacchetto di misure economiche e finanziarie (fondo perduto, garanzia regionale ecc)» per
questi comparti.
Il tutto a guardia alta contro il rischio usura: «Stante l’inconcludenza dei sostegni del
governo e l’assenza di quelli regionali – argomenta Marchetti – famiglie e imprese sono state rese
facile preda degli usurai. Bisogna proteggere il nostro tessuto sociale ed economico dai tentacoli
della criminalità. Il Lazio l’ha fatto. Anche io chiedo quindi la stipula di un protocollo antiusura con
le Prefetture toscane, le autorità di polizia e gli istituti bancari per sostenere misure di protezione, di
monitoraggio, e misure economiche a totale garanzia regionale e/o istituire un fondo antiusura per
famiglie ed imprese sovra indebitate a causa dell’emergenza Covid 19».

 

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