Coronavirus: quali conseguenze economiche per l’Italia? Le stime sono peggiorate

Coronavirus e Italia: le conseguenze economiche dell'epidemia

Le conseguenze del coronavirus sull’Italia potrebbero essere piuttosto evidenti, stando agli ultimi avvertimenti lanciati dagli esperti.

Le stime inizialmente formulate sono peggiorate nel momento in cui la situazione è sembrata sfuggire di mano. Nel corso dell’ultimo weekend il numero dei contagiati entro i confini nazionali è incrementato notevolmente e l’epidemia si è estesa a cinque regioni.

Tutto ciò ha portato nuovamente a interrogarsi sulle conseguenze del coronavirus sull’Italia. A quanto pare, infatti, non saranno più soltanto turismo e lusso a risentire dell’epidemia, ma l’intero PIL nazionale.

Coronavirus e Italia: le conseguenze sul PIL

Sul possibile impatto dell’epidemia è intervenuto il governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, che nel corso di un’intervista rilasciata a Bloomberg a margine del G20 ha tentato di chiarire il quadro.

Secondo le sue previsioni, le conseguenze del coronavirus sull’Italia potrebbero risultare evidenti soprattutto sul fronte PIL. Nello specifico, l’espolosione dell’emergenza potrebbe pesare per 0,2 punti percentuali sul Prodotto Interno Lordo nostrano.

La previsione iniziale (PIL a +0,6% nel 2020) potrebbe dunque essere rivista a causa dell’epidemia, come già anticipato qualche giorno fa dal Ministro dell’Economia Gualtieri.

Quest’ultimo, ancora in occasione del G20, ha ricordato come sia attualmente prematuro valutare in maniera puntuale l’intensità e l’impatto del coronavirus sull’economia mondiale e ha chiesto a gran voce:

“misure economiche a livello internazionale, coordinate e adeguate ad affrontare in modo tempestivo ed efficace le conseguenze economiche del virus nel caso la crisi si aggravi”.

L’allarme di Confcommercio

La recente diffusione dell’epidemia sul territorio nazionale ha suscitato le perplessità di numerosi analisti. Gli ultimi a esprimersi sulle conseguenze del coronavirus sull’Italia sono stati gli esperti dell’Ufficio Studi Confali (coordinamento della filiera agroalimentare di Confcommercio-Imprese per l’Italia), che hanno dichiarato apprensione nei confronti dell’attuale situazione.

A loro detta, infatti, la progressiva diffusione della malattia potrebbe costarci circa 5 miliardi di PIL.

“Osserviamo con grande apprensione quanto sta accadendo in queste settimane nel Paese. Siamo preoccupati soprattutto per le eventuali conseguenze che questa emergenza potrebbe comportare per la nostra economia e restiamo a disposizione dei tavoli istituzionali per dare il nostro attivo apporto di informazioni sullo svolgimento delle attività”,

ha dichiarato la coordinatrice di Confali Donatella Prampolini.

Colpite le aree più produttive

L’epidemia italiana si è diffusa in particolar modo nelle regioni settentrionali della Penisola. Nello specifico, ad oggi le zone più colpite sono risultate:

  • Lombardia
  • Veneto
  • Emilia Romagna
  • Piemonte
  • Trentino Alto Adige

I comuni interessati dal focolaio sono stati messi in quarantena obbligatoria, mentre scuole e università sono state chiuse, così come sono state annullate le manifestazioni pubbliche, tra cui il carnevale di Venezia.

Numerose aziende hanno lasciato a casa i propri dipendenti come forma di tutela contro l’epidemia, mentre alcune di esse hanno iniziato a valutare la cassa integrazione. Tutto ciò ha ovviamente spinto a domandarsi di nuovo quali potrebbero essere le conseguenze del coronavirus sull’Italia, soprattutto dal punto di vista economico.

D’altronde, ha fatto notare Milano Finanza, il Veneto e la Lombardia determinano il 30% della ricchezza nazionale. Ma non solo.

Stando ai dati Istat del 2017 (gli ultimi disponibili per divisione regionale), l’Emilia Romagna, il Veneto e la Lombardia hanno contribuito al 40,1% del PIL tricolore, circa 703 miliardi di euro. Esse, allo stesso modo, totalizzano oggi circa il 50% dell’export nazionale.

Il tracollo di Piazza Affari

Le conseguenze economiche del coronavirus sull’Italia sono risultate evidenti anche sull’azionario. Ieri, nella prima seduta della settimana, gli investitori hanno dato il via a un vero e proprio sell-off sul FTSE MIB.

L’indice principale di Piazza Affari è crollato di oltre il 5% a causa dei timori legati all’epidemia, mentre lo spread BTP-Bund è decollato.

Nei prossimi giorni, comunque, verrà convocato un nuovo Cdm. L’obiettivo? Introdurre tutte le misure necessarie per limitare le conseguenze del coronavirus sull’Italia.

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