Coronavirus, da domani (lunedì 17) non si balla: discoteche chiuse in tutta Italia. Stretta sulle mascherine di Massimo Tarabella

Da domani non si balla. Il governo ha deciso, nel vertice di oggi, di sospendere le attività di tutte le discoteche, sale da ballo e «locali assimilati», a partire da domani, 17 agosto, in tutta Italia. La decisione, avrà effetto almeno fino al 7 settembre su tutto il territorio nazionale quindi senza alcuna deroga regionale.

Mascherine obbligatorie dalle 18 alle 6. Nell’ordinanza il governo ha deciso anche una nuova stretta sull’uso della mascherina che «dalle 18 alle 6», su tutto il territorio nazionale, l’uso delle mascherine torna obbligatoria anche «all’aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti».

Il parere del Cts. Il governo ha dunque deciso di adeguarsi al parere del Comitato tecnico scientifico, che già nei giorni scorsi aveva espresso la sua preoccupazione di fronte all’aumento dei casi di contagio. L’esecutivo ricordava anche come già nel Dpcm del 7 agosto scorso fosse prevista la sospensione delle «attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso» — divieto cui però molte Regioni avevano risposto con una deroga.

La critica del Silb e il sostegno economico accordato. Sulla decisione il Sindacato dei locali da ballo (Silb) che conta «4 miliardi di fatturato a rischio» in caso di chiusura ha espresso rammarico ed avanzato la richiesta di un sostegno economico per lo stop dell’attività: come il taglio dell’Iva e la cassa integrazione per tutti i lavoratori di discoteche e locali da ballo.

Richiesta di sostegno che è stata riconosciuta dal governo.

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