Coronavirus, contagiato il distretto floricolo in Versilia;

Marchetti (FI)
«Un fiore contro la paura. Non c’è motivo per disdire le commesse»

Il Capogruppo regionale di Forza Italia Maurizio Marchetti: «Con nostro odg
sostegno alle imprese danneggiate, ma bisogna lavorare ad evitare il danno»

«Un fiore contro la paura del coronavirus che in queste ore sta generando un contraccolpo incredibile sul distretto floricolo versiliese»: a lanciare l’appello è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti.
«L’altro giorno in Consiglio regionale, insieme al collega Marco Stella – ricorda Marchetti – abbiamo fatto approvare in aula un ordine del giorno che impegna la Regione a programmare misure specifiche di sostegno alle imprese danneggiate dall’epidemia di Covid-19. Prima però c’è da lavorare per evitare il danno».
«Quando l’emergenza era circoscritta alla Cina – osserva Marchetti – tra le prime rassicurazioni che ci sono state fornite è arrivata quella sulla non pericolosità dei pacchi in arrivo da quel paese, zona rossa compresa. Questo perché al momento risulta che il virus abbia vita breve fuori dall’organismo. Non si capisce dunque perché invece qui dovremmo assistere impassibili al crollo delle commesse di fiori destinati al Nord nelle serre e nelle aziende della Versilia. I dati prodotti da Coldiretti Lucca fanno impressione, e parlano di migliaia di esemplari tra tulipani, ranuncoli, violaciocca, piante in vaso ed altre tipologie le cui coltivazioni sono concentrate in Versilia e che adesso rischiano di rimanere invendute».
«Va da sé: a finire in ginocchio in un simile scenario è l’intero settore che occupa 2mila addetti tra diretti e indiretti in 200 aziende, per un fatturato complessivo che si aggira sui 150milioni tra produzione e trasformazione. Agire prima dell’irreparabile. Un fiore contro la paura, contro il contagio economico da coronavirus».

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