Tra Sacro e Profano – Seconda edizione

Sabato 17 ottobre 2015 – ore 21.00

Lucca, Chiesa di San Francesco

Conversazione con Pierfrancesco De Robertis, direttore de “La Nazione”

Segue concerto di Noa e Gil Dor Con Giovanni Tommaso trio

In collaborazione con Lucca Jazz Donna

 

L’artista israeliana Noa è la protagonista del secondo appuntamento delle Conversazioni in San Francesco, il ciclo di incontri organizzato per il secondo anno consecutivo dal Comitato Nuovi Eventi per Lucca, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e di Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno/Banco Popolare, dedicato a indagare e approfondire il tema del sacro e profano.

Noa_Artista profondamente impegnata nell’utilizzo della musica  come strumento di riavvicinamento fra popoli in conflitto, Noa ha sempre dimostrato un particolare riguardo alla tragica questione mediorientale. Le sue canzoni sono fortemente influenzate dall’ambiente israeliano, con le sue contraddizioni (come l’avere le radici ai due lati del mare, sia nel paese della diaspora sia in Israele), i suoi dolori e le speranze. Molti suoi testi sul tema dei conflitti e il valore dell’individuo testimoniano il suo impegno sociale e umanitario.

 Noa è ospite per la prima volta della città di Lucca in un appuntamento speciale – voluto dal Comitato Nuovi Eventi e dal Circolo Lucca Jazz – che la vedrà sul palco della Chiesa di San Francesco sabato 17 ottobre ore 21.00 in conversazione con Pierfrancesco De Robertis, giornalista e Direttore de “La Nazione” per parlare di religione e dell’attuale situazione in Israele e sarà poi in concerto per la serata finale dell’undicesima edizione di Lucca Jazz Donna, il festival dedicato ai talenti jazz al femminile organizzato dal 2005 dal Circolo Lucca Jazz insieme al Comune di Lucca e alla provincia di Lucca, con il sostegno del Comune di Capannori, della Regione Toscana, della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Fondazione Banca del Monte di Lucca e la collaborazione di moltissimi soggetti ed associazioni.

 “Avere Noa al termine del percorso musicale di Lucca Jazz Donna 2015 – sono le parole della direttrice artistica del festival, Patrizia Landi – non solo è prestigioso, ma è il coronamento di un sogno. Grande cantante, dalla voce particolarissima pura e cristallina, musicista superba, donna meravigliosa capace di entrare subito in sintonia con il pubblico, regala in ogni performance atmosfere musicali particolari che nascono da spinte musicali differenti e vissute: tutto questo fa di lei una ambasciatrice autorevole, apprezzata e amata in tutto il mondo. È un’artista capace di infondere con la sua musica serenità, pace, armonia e gioia. È la prima volta che canta per Lucca ed è pertanto, all’interno di un Festival che guarda al femminile, la realizzazione di un sogno rincorso da tempo”.

 Noa porta a Lucca un progetto originale, appositamente ideato per questa serata con il contrabbassista jazz dei Perigeo, membro del Quintetto di Lucca e direttore dei seminari di Umbria Jazz Clinics dal 1986, Giovanni Tommaso. La accompagna il chitarrista, direttore artistico, produttore e compositore israeliano Gil Dor, che la scoprì talento emergente nel 1990, e con il quale ha calcato i palchi più prestigiosi del mondo.

 Questa la formazione della serata: Noa, alla voce e percussioni, Gil Dor alla chitarra, Giovanni Tommaso al contrabbasso, Claudio Filippini al pianoforte e Marco Valeri alla batteria.

 L’ingresso è gratuito e i biglietti saranno ritirabili sabato 17 ottobre a partire dalle 16 alla chiesa di San Francesco fino a esaurimento posti. Sarà presente l’associazione Anffas.

 Achinoam Nini – vero nome di Noa, che significa “portatrice di pace” – nasce a Tel Aviv nel 1969 da una famiglia di origini yemenite e si è trasferisce con la famiglia a New York, assieme ai suoi genitori, all’età di un anno.
Tornata da adolescente in Israele per finire le scuole assolve gli obblighi del servizio militare in qualità di “sergente cantante”, intrattenendo le truppe e tenendo concerti per due anni all’interno dell’esercito. Capisce così che vuole fare della musica una professione e s’iscrive a una scuola di canto in cui incontra Gil Dor, suo futuro partner musicale.

Nel 1991, i due pubblicano ACHINOAM NINI AND GIL DOR LIVE, seguito nel 1993 da ACHINOAM NINI GIL DOR – un’antologia di poesie degli autori ebraici Leah Goldberg e Rachel arrangiate in musica – che riscuote in patria un enorme successo. Sempre nel 1993 Pat Metheny, già insegnante di musica di Gil Dor, porta il duo negli Stati Uniti, dove per la Geffen esce, l’anno successivo, NOA, debutto internazionale della cantante cui segue CALLING. Nel 1997 ACHINOAM NINI è il primo tentativo di scrivere testi in lingua ebraica. BLUES TOUCHES BLUE viene pubblicato nel febbraio del 2000. NOW esce a due anni di distanza, seguito da NOA LIVE (2005) e da NAPOLI-TEL AVIV (2006), entrambi realizzati in collaborazione con il Solis String Quartet di Napoli.
GENES & JEANS del 2008 è ispirato alle canzoni yemenite della sua giovinezza. Ambasciatrice della FAO e attivista per la pace in Medio Oriente, Noa duetta con l’arabo-israeliana Mira Awad nel disco a doppio nome THERE MUST BE ANOTHER WAY. Le due si presentano all’Eurovision Song Contest del 2009 cantando la title track in rappresentanza di Israele. Nel 2011 cantante riallaccia la collaborazione col Solis cantando brani della tradizione napoletana in NOAPOLIS e riprende canti ebraici in THE ISRAELI SONGBOOK. Torna con una nuova raccolta di canzoni inedite nel 2014: LOVE MEDICINE è stato finanziato tramite crowdfunding.

 

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