CONTENUTI E LIMITI DELLA RIFORMA COSTITUZIONALE

Per lunedì 24 ottobre, la Fondazione “G. Pera”, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati, propone un incontro con il prof. Emanuele Rossi

 

Lucca, 22 ottobre 2016 – “Contenuti e limiti della Riforma costituzionale” è il titolo che la Fondazione Giuseppe Pera, insieme all’Ordine degli Avvocati di Lucca, ha scelto per l’incontro di lunedì 24 ottobre, ore 18, alla Chiesa del Suffragio. Un incontro imparziale, proposto con l’intento di fare chiarezza e spiegare i contenuti della riforma che chiamerà i cittadini ad esprimersi nell’appuntamento referendario del 4 dicembre prossimo. Un confronto nel merito, dunque, che vedrà al centro del dibattito il professore Emanuele Rossi, Ordinario di diritto costituzionale alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, e il suo ultimo libro “Una Costituzione migliore?”, edito dalla Pisa University Press.

Da più di trent’anni il tema delle riforme della Costituzione occupa ciclicamente il dibattito pubblico: commissioni bicamerali, comitati governativi, gruppi di lavoro hanno cercato soluzioni differenti per il funzionamento delle istituzioni repubblicane. Fino ad oggi, l’unico risultato prodotto è la riforma del Titolo V, approvata nel 2001. Il Parlamento è ora giunto ad un passo da una riforma, con la quale si intende superare il bicameralismo paritario, si ridefiniscono i rapporti tra stato e Regioni, si aboliscono il Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) e le Provincie, si interviene su altri aspetti non del tutto marginali del testo costituzionale. Si tratta di una riforma piuttosto ampia (ben 45 articoli della Costituzione verrebbero modificati, un terzo), che ha suscitato reazioni contrastanti, sia nell’opinione pubblica che nel mondo scientifico di riferimento. Il professore Rossi, nel suo volume, non cede quindi alla tentazione di un referendum tra docenti del sì e del no, ma, al contrario, prova a leggere e a spiegare come e se funziona la riforma Renzi-Boschi, a indicarne punti di forza e difetti, mancanze e innovazioni. L’obiettivo è aiutare a decidere, in un senso o nell’altro, quando si andrà a votare per il referendum. Perché è sulla riforma che si dovrà votare, al di là delle regioni politiche contingenti.

Nel corso dell’incontro di lunedì, inoltre, interverranno, per illustrare le diverse posizioni, i ricercatori Francesca Biondi e Fabio Pacini della Scuola Superiore Sant’Anna: entrambi entreranno nel merito del progetto di legge, approfondendo l’argomento attraverso le ragioni del sì e le ragioni del no.


L’ingresso è gratuito e aperto alla cittadinanza. Per la partecipazione all’incontro, l’Ordine degli Avvocati ha riconosciuto 3 crediti formativi

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