Consumi in aumento a causa del riscaldamento globale

 

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Mentre l’uragano Irma si appresta a flagellare la costa orientale degli Stati Uniti e a Livorno è ancora in corso la conta dei danni provocati dal nubifragio di sabato notte, una ricerca sull’impatto climatico promossa dall’Istituto tedesco di Potsdam, lancia un inquietante segnale d’allarme; l’innalzamento delle temperature che interesserà l’intero globo terrestre causerà un netto incremento nei nostri consumi energetici.

Si stima che entro la fine di questo secolo la domanda di elettricità si sposterà dai Paesi scandinavi, che avranno a che fare con inverni gradualmente meno rigidi, ai Paesi dell’area mediterranea come Italia, Spagna e Portogallo, dove le estati torride costringeranno le persone a fare un uso sempre maggiore dei condizionatori.

Secondo i promotori dello studio, “i picchi di consumo e l’utilizzo complessivo di elettricità sono più bassi nei giorni in cui la temperatura massima è di 22 gradi, e aumentano sia quando la colonnina di mercurio sale, sia quando scende. Il principale meccanismo di adattamento adottato dall’uomo per combattere le alte temperature, infatti, consiste nel raffreddare gli ambienti interni; questo, tuttavia, non fa altro che causare un maggior dispendio di elettricità”.

Stando ai dati raccolti in 35 Paesi europei, i consumi si sposteranno perciò, non solo verso i Paesi del Sud Europa, ma anche dagli inverni (progressivamente più miti in tutto il continente) ai mesi caldi dell’anno.

di Claudio Vastano

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