Confcooperative Toscana: “Sostenere le coop di comunità per il futuro delle aree interne”


Lucca, 4 dicembre 2021 – Sostenere le cooperative di comunità e la strada per il rilancio dello sviluppo economico e sociale delle aree interne della Toscana: è il messaggio emerso dalla tavola rotonda “La cooperazione: un modello di sviluppo economico per le aree interne”, che si è tenuta oggi a Levigliani, la frazione del comune di Stazzema (Lucca) dove lo sviluppo della cooperazione tra gli abitanti della comunità dà buoni frutti da decenni. Un’occasione per confrontarsi su come continuare a seguire un cammino fatto di valori e di grande attaccamento alla comunità, che ha permesso di contrastare lo spopolamento del territorio, e su come diffondere questo modello cooperativo.

La Regione Toscana dal 2018 finanzia i progetti delle cooperative di comunità con fondi europei Fesr 2014-2020. “Un attivismo senz’altro encomiabile – afferma Claudia Fiaschi, presidente di Confcooperative Toscana – perché ha consentito di riportare la cooperazione al centro di azioni sistemiche, e di focalizzare l’attenzione sulle aree più marginali del territorio regionale. Un impegno della nostra Regione che abbiamo in questi anni accompagnato con azioni di supporto alla progettazione, gestione e rendicontazione dei progetti e rafforzato con linee di finanziamento dedicate di Fondosviluppo, il fondo mutualistico per la promozione della cooperazione alimentato dal 3% degli utili delle cooperative”.

Lo sviluppo dei progetti delle cooperative di comunità, si nutre della passione delle persone e di connessioni dei progetti con le risorse territoriali e i progetti pubblici e privati finalizzati allo sviluppo territoriale. “Riteniamo importante – prosegue Fiaschi – da parte della Regione la costituzione di una cabina di regia per favorire il coordinamento delle progettazioni nei territori, l’adozione di misure in favore dei soggetti che intendono avviare un’attività produttiva o riorganizzare un’attività già esistente nei territori dei comuni montani, l’introduzione di nuove forme di incentivazione economica per lo svolgimento di attività finalizzate alla cura e custodia dei luoghi e di carattere sociale in favore delle comunità locali e gli investimenti in percorsi di empowerment e formazione manageriale specifici per questo tipo di esperienza imprenditoriale”.

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