CONCENTRATO DI POMODORO DELLA NONNA

Oggi non si usa più fare una salsa del genere, o perlomeno io non ho più avuto occasione di vederla fare e mi piacerebbe avere notizie se qualcuno la fà ancora.
Si parte da pomodori di ottima qualità che non contengano molta acqua (gli insalatari non vanno bene) molto maturi, si fanno a pezzi e si mettono a bollire in una caldaia o una grossa pentola.
Si aggiunge sale che serve per la conservazione e si fà cuocere per far ridurre anche l’acqua che il pomodoro tira fuori.


Si passa poi al setaccio o all’apposita macchinetta che separa la polpa dalle bucce e dai semi, si stende poi su tavole di pioppo, i miei nonni mettevano anche dei piccoli rami messi ad arco con sopra del tulle che impediva il posarsi delle mosche sulla conserva.

Si metteva al sole al mattino e si ritirava la sera per tre, quattro giorni, ma anche una settimana badando di mescolare con un cucchiaio di legno per far prendere sole a tutta la preparazione.
Si metteva poi in barattoli di vetro con un pò d’olio in superficie e riposti nella stanza più fresca per la conservazione.

Se ne prendeva la quantità desiderata badando di non far mancare l’olio in superficie.
FONTE EZIO LUCCHESI

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