Apprendiamo dalla stampa che l’Amministrazione Comunale di Seravezza ha un avanzo di bilancio, un tesoretto di € 700.000 circa. Non vogliamo polemizzare sulle motivazioni che hanno spinto l’ Amministrazione a non dedicare queste risorse alle numerose emergenze del territorio, ma il  Comitato Scuola Seravezza intende ribadire che settembre è vicino e che, con l’emergenza sanitaria, non è piu’ possibile considerare classi quegli spazi adibiti a locali caldaia o a dispensa alimentare, dove i bambini non riescono nemmeno a muoversi tra i banchi, tanto è stretto lo spazio a loro destinato.

Questo succede, ad esempio, presso la Scuola Italo Calvino di Ripa la quale, non dimentichiamo, ha ospitato alcune classi della E. Frediani non senza sacrificio. Peraltro i genitori della Frediani, sono preoccupati anche per il fatto di avere i propri figli dirottati su due plessi, senza sapere ancora dove dimoreranno le classi per l’ a.s. 2020/21.

Sarebbe inoltre opportuno che i sindaci chiedessero al Provveditore non solo di autorizzare le scuole ad avere classi con un numero di alunni anche inferiore al minimo previsto ma che addirittura possa essere prevista la rarefazione delle famose “classi pollaio” già esistenti, presenti in tutte le scuole di ogni ordine e grado e certamente non piu’ idonee ad accogliere i nostri figli, data l’emergenza sanitaria in corso e l’incertezza su quelle che saranno le misure da adottare per il rientro a scuola.

Consideriamo, infine, che la Scuola E. Frediani potrebbe risolvere molti problemi di spazio e ciò porta a pensare che, con le suddette risorse, si potrebbero velocizzare gli interventi di ristrutturazione, ad esempio, rendendo quel plesso, che ha una notevole rilevanza per il tessuto sociale del nostro comune, nuovamente fruibile nel minor tempo possibile.

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