Si è svolto giovedì sera, presso lo spazio della parrocchia di Cinquale messo a disposizione da don Maurizio, che ringraziamo, l’incontro promosso dal Comitato dei Cittadini per la chiusura della discarica di ex Cava Fornace. All’ordine del giorno gli aggiornamenti sul procedimento penale in corso, sui rapporti ARPAT più recenti, sull’operato delle istituzioni nel merito e sulla strategia di lotta da mettere in campo con l’obiettivo di arrivare ad una grossa manifestazione. Ad aprire il dibattito Cristina Rancieri, tra i portavoce storici del comitato, che ha ampiamente descritto il percorso decennale fatto, i risultati raggiunti, non senza fatica, e gli obiettivi fissati nel prossimo futuro, finalizzati ad alzare sensibilmente il livello di informazione sul territorio, attraverso azioni collettive capillari e variegate. Hanno poi preso la parola, sia il portavoce del Comitato Gabriele Bugliani, sia il geologo Balatri, sia i rappresentanti del comitato Strettoia e del centro sociale Casa Rossa occupata, fino al Coordinamento dei Comitati Salute Ambiente e Sanità. Il primo intervento dal pubblico è arrivato dall’assessore Enrico Ghiselli dell’amministrazione di Forte dei Marmi, comune che da anni sostiene attivamente il Comitato, sulla scorta delle preoccupazioni maturate nel tempo riguardo lo stato di salute delle proprie falde acquifere ed in merito alle ripercussioni sul turismo.
La partecipazione è stata forte, abbiamo contezza di oltre duecento persone presenti, cittadini mossi dalla preoccupazione che gli effetti negativi di un impianto di simile portata, come la nostra discarica, inevitabilmente scatena. Tanta è la preoccupazione, che l’apparato istituzionale toscano si è sentito in dovere di partecipare con il Presidente della Commissione Ambiente regionale, il quale era presidente della Provincia di Lucca al tempo della prima riclassificazione, approvata in quel periodo proprio dalle province di Lucca e Massa. Per quanto riguarda i politici locali molti si sono sentiti in “dovere “di partecipare, portando interventi che consegnano alla memoria dei posteri ennesimo spreco di fiato, colorito di promesse che puzzano già di campagna elettorale Regionale. Questo tema scottante è giunto finalmente alle coscienze di tutti, riuscendo persino a smuovere quelle irrigidite dei politici presenti che, sentendosi a più riprese chiamati in causa, hanno chiesto ed ottenuto di poter controbattere sulle incongruenze evidenziate dal comitato, perdendosi in una oratoria stantia ed autocelebrativa che ben conosciamo, spendendosi in uno scarica barile reciproco di responsabilità disattese, al quale avremmo fatto volentieri a meno di assistere.
È stata fortemente ribadita la consapevolezza che in questi dieci anni tanto è stato fatto dai cittadini quanto poco è stato fatto dall’apparato istituzionale che, ad oggi, emerge in tutte le sue contraddizioni, concretizzando ancora una volta la netta scollatura che segna irrimediabilmente la grande distanza tra cittadino e Amministrazioni. Lo scopo primario di queste riunioni rimane quello di informare e organizzarci con la cittadinanza per il prosieguo della lotta, il prossimo incontro pubblico è previsto a breve a Forte dei Marmi. Sono stati raccolti anche parecchi contatti tra i presenti, persone desiderose di dare il loro contributo; è già in corso l’iniziativa dei lenzuoli alle finestre; prepareremo una mirata campagna informativa di volantinaggio, nei bar, ai mercati, nelle varie frazioni del comprensorio; useremo gli spazi pubblici di affissione per campagne informative; prepareremo una petizione e una denuncia da presentare al Parlamento Europeo insomma, non ci fermeremo finché non vedremo chiusa quella maledetta discarica!.

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