Accogliamo con favore le affermazioni di Giovannetti, a margine di un confronto che lo stesso sindaco ha avuto con il comitato di Strettoia, e con il Comitato contro la discarica di Cava fornace, circa la sua intenzione di opporsi alla seconda fase di coltivazione della discarica fino a quota 98 m slm ed anche per l’impegno di voler bloccare la discarica a quota 43 m slm. Apprezziamo inoltre anche l’intenzione di promuovere un tavolo con la Regione finalizzato alla chiusura del sito in tempi rapidi.
Giovannetti non si è sottratto al confronto con cittadini e comitati, mentre vogliamo rimarcare che troppo spesso siamo stati ignorati dal sindaco di Montignoso Lorenzetti, che sul tema discarica ha opinioni diverse, alle volte contraddittorie, e siamo ancora in attesa di atti chiari volti a rispondere alle nostre richieste.
Non trovano il nostro apprezzamento invece le dichiarazioni autoreferenziali fatte dal Cda di PAA in cui vengono rassicurati i cittadini, parlando di trasparenza e di analisi certificate. Ci chiediamo come mai, se è tutto così trasparente come il gestore dichiara, perchè non pubblica on line anche i documenti ( MUD ) attestanti i materiali che vengono portati a cava fornace, con la specifica del sito di provenienza?
La discarica e i materiali lì conferiti, si trovano a pochi metri dalle abitazioni di Renella e di Montiscendi, vicino a falde acquifere che approvvigionano gli acquedotti locali e non solo ed in un sito dichiarato non idoneo dalla Provincia di Massa Carrara già nel 2009 e dallo stesso Ministero dell’Ambiente nel lontano 2007 .
come comitato vorremmo che i controlli e le verifiche di cui parla il gestore fossero fatte da Arpat.

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