Ricapitolando. Con l’assemblea soci di Gaia dove è stato confermato il presidente Colle,  abbiamo anche la conferma che la società non muterà la propria natura societaria, in barba al volere dei cittadini e ai disagi che ciò comporta . E pensare che il vicesindaco di Massa aveva garantito ai rappresentanti dei comitati “Acqua alla Gola” e “L’ Acqua di Tutti”, che avrebbe cambiato il CDA proprio per dare inizio al mutamento della società. Invece si  è deciso di mantenere intatto lo status quo, tutto invariato.  Il risultato?Depuratori che non funzionano, tariffe altissime e debiti abnormi. Il cambiamento sventolato in campagna elettorale ancora una volta accantonato e a nulla valgono le proteste dei cittadini, le inchieste della procura per inquinamento, e gli indirizzi di sindaci soci destinati a convertire la società.

Ancora una volta, i sindaci che dovrebbero tutelare la parte più debole della popolazione, respingono soluzioni che favorirebbero l’acqua pubblica e, di conseguenza, sgravi sulle bollette per gli utenti.

E andata così, quando ci siamo trovati il sindaco di Carrara (M5S) che si è divincolato dalla questione, come solo i migliori  politici sono capaci di fare, chiedendo un’ assemblea ad hoc per la discussione sulla ri-pubblicizzazione di Gaia mentre altri sindaci del PD hanno addirittura minacciato una votazione contraria a questo indirizzo, infine, quelli di cdx, si sono detti a favore dell’indirizzo presentato da Matteo Mastrini (FI) per la conversione di Gaia, da s.p.a. ad azienda consortile, ma quando era il momento adatto, non hanno insistito a dovere, facile fare bella figura facendo i bastian contrari, sapendo che poi la maggioranza voterà contro. Nel silenzio delle amministrazioni, di qualsiasi area politica, e dopo la conferma del CDA, Gaia ha sfacciatamente aumentato le tariffe, alzando solo la fascia bassa, da 33mc a 55 mc .

INSOMMA, CAMBIANO I SUONATORI ,  MA LA MUSICA RESTA SEMPRE LA STESSA.

Tutti promettono il superamento della s.p.a. Gaia ma poi ci ritroviamo con bollette più care e gli utenti sono costretti a subire.

Ora più che mai, c’è bisogno di spronare i sindaci, soci di Gaia, verso la conversione della società in azienda pubblica, e pertanto torniamo a ribadire che un referendum consultivo sia la strada più giusta da seguire per indurre le amministrazioni comunali a mettere in atto ciò che milioni i cittadini chiesero circa 10 anni fa.

Si mette inoltre a conoscenza gli utenti dell’ atto di indirizzo del Sindaco di Tresana, Matteo Mastrini FI.

Atto di indirizzo sull’assetto societario di Gaia Spa

I Comuni di …

Considerati

– Il bisogno, da tempo lamentato, di trovare un giusto equilibrio fra servizi resi al cittadino e modalità di gestione del Servizio Idrico Integrato;

– la necessità sempre più ineludibile di investire in nuove infrastrutture, oltre che efficientare ed ammodernare quelle esistenti;

– la possibilità di un miglior controllo sulla gestione, nel caso in cui i Comuni la riacquisissero direttamente;

– la difficoltà dell’attuale modello societario ed organizzativo di Gaia SpA nel gestire un bene comune come l’acqua e nell’investire gli utili in azioni sociali;

– l’importanza di abbassare le bollette con beneficio per gli utenti tutti ed in particolare per gli utenti disagiati;

– l’utilità di arrivare ad ottenere governance che consentano ai Comuni di aver un maggior controllo sulle scelte della società;

– la dispersione di circa il 50 % delle risorse idriche che non vengono erogate da rubinetti,

Valutati

– gli effetti delle Leggi nazionali, secondo cui gli investimenti devono essere garantiti dalla copertura tariffaria;

– i vantaggi derivanti da una trasformazione dell’ente;

– le delibere dei Comuni di Massa, Peitrasanta, Massarosa, Forte dei Marmi, Stazzema e Carrara per la trasformazione di Gaia Spa;

– la volontà espressa dal Comune di Camaiore di realizzare uno studio per la trasformazione di Gaia Spa;

– le intenzioni manifestate da più comuni della Lunigiana circa la necessità di superare gli attuali modelli societari ed organizzativi di gestione del SII integrato.

Impegnano il Consiglio di Amministrazione

– ad avviare subito il percorso di trasformazione di Gaia Spa;

– a confrontarsi costantemente con l’Assemblea nel definire e nel portare vanti tale percorso di trasformazione, presentando all’Assemblea stessa un piano operativo entro tre mesi, allo scopo di ricercare le migliori opportunità di gestione del Servizio Idrico Integrato, nell’interesse dei Comuni e dei cittadini;

– ad individuare, in quella sede, il nuovo assetto societario di Gaia e le varie possibilità di organizzazione, fra cui l’azienda consortile;

– a confrontarsi costantemente con l’Assemblea nel definire e nel portare vanti tale percorso di trasformazione allo scopo di ricercare le migliori opportunità di gestione del Servizio Idrico Integrato, nell’interesse dei Comuni e dei cittadini

I Comitati L’Acqua di Tutti e Acqua alla Gola.

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