Combattere il cambiamento climatico ma…senza soldi!

di Claudio Vastano

 

Si è recentemente tenuta a Parigi la Conferenza Internazionale sul Fondo Globale per il Clima. Fra i tanti temi affrontati durante l’incontro, è balzato all’attenzione il fatto che i Paesi più ricchi e inquinanti del mondo (come gli USA, il Giappone e la Russia) stanno facendo poco o nulla per aiutare i territori più poveri nel ridurre le emissioni di gas serra e contrastare la crisi climatica.

E’ quanto denunciato a gran voce da Oxfam, la confederazione internazionale di organizzazioni no-profit che si dedicano alla riduzione della povertà globale. Secondo le stime di Oxfam, il Fondo Globale per il Clima non è nient’altro che una scatola vuota: manca la metà del denaro necessario all’attuazione degli interventi di mitigazione dei cambiamenti climatici messi in cantiere negli anni scorsi.  Nel rapporto dell’organizzazione emerge chiaramente che il Fondo è fermo a 7,5 miliardi di dollari di finanziamenti per i prossimi quattro anni, ossia a poco più della metà dei 15 miliardi di dollari che la Oxfam stima necessari per sostenere le oltre 300 azioni già in cantiere. Per la precisione, Canada, Paesi Bassi e Austria hanno contribuito per circa un terzo della loro quota complessiva, mentre l’Australia ha dichiarato che si rifiuterà di fornire nuovi fondi. Il Giappone, l’Italia, la Finlandia e altri devono ancora annunciare quale sarà il loro contributo.

“Il Fondo Globale per il Clima è un’ancora di salvezza per i paesi poveri che hanno bisogno di aiuto per ridurre le emissioni e adattarsi a un clima sempre più irregolare ed estremo” da dichiarato Armelle Le Comte, responsabile per la difesa del clima e dell’energia di Oxfam.

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