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Comics and Games è certamente l’unico grandissimo evento a livello mondiale che ha Lucca.
Vi sono altre manifestazioni lucchesi di grande rilevanza, ma di questo livello internazionale vi è solo questa.
Ciò nonostante in alcuni settori della città cova sotterraneo del malessere crescente per questo evento ed alcune criticità oggettive dovrebbero essere valutate e risolte.
Come APT sono stato uno dei 4 o 5 che insisterono con forza per portare nel 2006, anno del 40°, i Comics in città, decisione che si è rilevata determinante per far passare uno dei tanti eventi comics in Italia, come era allora, con circa 40.000 biglietti venduti nel 2005, agli 80.000 dell’anno dopo, ai 220.000 di dell’anno scorso, facendo dell’evento lucchese uno dei tre più grandi al Mondo, grazie anche ad un Staff di Comics and Games veramente di eccellente livello, culturale e organizzativo.
Cosa disturba una parte della città? La presenza per troppo tempo di ingombranti strutture che affogano le più belle piazze di Lucca e la confusione, nei giorni dell’esposizione, che alcuni dicono porta fastidio a tanti e ricchezza solo ad alcuni bottegai, spesso anche foresti.
Sulla confusione non vi sono rimedi possibili, ma si tratta di pochi giorni ogni anno invece è errato valutare l’importanza economica dei Comics sui panini venduti. Un evento unico che vede centinaia di migliaia di presenze giovanili ma anche famiglie, da ogni parte del Mondo è una cassa di risonanza e conoscenza di Lucca, che se la dovessimo comprare sul mercato della comunicazione non avrebbe prezzo.
La cosa su cui si può e si deve intervenire è sui tempi di montaggio e smontaggio degli Stand. Ho montato stand in fiere in ogni dove e mai ho visto tempi così lunghi concessi per l’assemblaggio dei capannoni. I tempi sono in qualche misura solo questione di denari e sarebbe giusto spenderli per limitare a 15 giorni il montaggio e a 10 quelli di smontaggio, riducendo l’impatto sul centro-storico a solo un mese, nel totale. Anche i tempi del Palco del Summer dovrebbero essere drasticamente ridotti, rendendosi conto che l’utilizzo di un centro-storico di grande pregio come quello di Lucca, deve compensare la maggiore spesa per montaggi accelerati.
Altrimenti il rischio è che l’odierna insofferenza di qualche residente con la puzza sotto il naso si allarghi a molti altri settori dell’opinione pubblica lucchese, mettendo in discussione eventi che tutto il Mondo ci invidia, solo per non spendere qualche soldo in più nei montaggi degli stand.

francesco colucci

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