CLIENTE DIFFCILE PER LA LIBERTAS  ARRIVA  l’Abc Castelfiorentino

LUCCA – Tour de force per la Libertas Basket Lucca che, a tre giorni di distanza dal derby, deve scendere di

nuovo in campo domani (domenica 20 dicembre) in casa al Pala Tagliate contro il temibile Abc

Castelfiorentino alle 18. Una sfida non semplice per i ragazzi di coach Romani che si trovano a fare i conti

con una situazione infortuni ancora complessa. Il giocatore di riferimento Matteo Lorenzi ha saltato le

ultime due gare, contro Costone Siena e Geonova Lucca, per un problema alla caviglia e sarà in forse anche

domani. “Abbiamo avuto tre giorni scarsi per ricaricarci dopo il derby – ha commentato il coach

biancorosso – e cliente peggiore non poteva capitarci. L’obiettivo a questo punto è recuperare fisicamente

contro Castelfiorentino e cercare di fare una prova coriacea e gagliarda per ricompattare poi le energie

durante il periodo natalizio”. L’Abc Castelfiorentino è senza dubbio una delle squadre più ostiche del

campionato e all’andata i lucchesi si dovettero arrendere 57 a 82, in casa degli avversari, dopo essere stati

sotto nel punteggio sostanzialmente per l’intero match.

“Castelfiorentino – ha spiegato coach Maurizio Romani – è una squadra dal grosso impatto fisico e atletico.

Una formazione che potrebbe giocarsela tranquillamente in categorie superiori con diversi abili giocatori. A

partire da Taiti, lungo insidioso sotto canestro e dalle mani buonissime, a Delli Carri, atleta e giocatore fuori

categoria, fino al duo Manetti e Montagnani”. Una squadra completa, insomma, che vanta un bel mix di

atletismo e fisicità. Il roster presenta diversi giocatori di stazza molto abili a fare canestro. “Noi dovremo

cercare di fare una partita migliore del derby – ha concluso Romani – e sarà difficile. Ancora più difficile

proprio per via del poco tempo a disposizione per prepararla. L’Abc Castelfiorentino gioca per il primato in

campionato ma ai miei ragazzi chiedo comunque una prova solida affinché sia partita vera davanti al nostro

pubblico”.

Andrea Cosimini

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