Città ed emissioni di gas serra

 

 

di Claudio Vastano

 

Le città coprono solamente il 3% della superficie terrestre, ma sono responsabili di circa i tre quarti delle emissioni di gas serra del mondo. Si stima che entro il 2050, esse conterranno oltre l’85%  della popolazione mondiale. Il futuro climatologico del pianeta, perciò, dipenderà in gran parte da chi abiterà in città, ed è da questa considerazione che è partito il programma “100 città europee neutrali climaticamente entro il 2030”, proposto dal “Mission Board for climate-neutral and smart cities” alla Commissione Europea.

La dottoressa Anna Lisa Boni ha spiegato “che è molto più di un programma di ricerca e sviluppo. E’ una sfida di trasformazione delle città.” Per far parte delle 100 città climaticamente neutrali, ovvero senza impatto sul clima, sono necessari volontà, impegno e capacità di coinvolgere i cittadini. Il 27 ottobre i Commissari europei dovranno decidere se accettare questa missione. Se si andrà avanti, la Commissione europea lancerà il processo a inizio 2021.

Secondo gli esperti ciò che rallenta la transizione climatica non è tanto la mancanza di tecnologie ecosostenibili, quanto piuttosto la difficoltà di implementarle.

“Questi territori hanno un grande valore perché nel loro Dna è presente innovazione, internazionalizzazione e sostenibilità. Sono una grande possibilità per lo sviluppo della neutralità climatica delle nostre città” ha dichiarato il rettore del Politecnico di Milano, Federico Resta.

 

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