La comunicazione passa attraverso il video e il suo futuro sarà online: sia per i privati, sia per le aziende che accetteranno la sfida del digitale.

 

La crescita esponenziale di contenuti video per il web ha generato un incremento crescente nel settore della ricerca e della domanda da parte di singoli utenti e aziende. Una recente ricerca condotta da Cisco (multinazionale specializzata nella fornitura di apparati di networking) fotografa un mondo digitale in rapida espansione in cui i contenuti video e la loro fruibilità sembrano tracciare la rotta da seguire per tutti.

 

Entro il 2020 il numero di coloro che utilizzerà dispositivi mobili supererà i 5 miliardi: questo significa il 70% della popolazione globale, mentre per quella data gli smartphone copriranno il 72% delle connessioni, cifra che sale al 98% considerando l’intera gamma dei dispositivi intelligenti che potranno connettersi alla rete. 

Sul fronte delle applicazioni e dei contenuti, i video costituiscono il mezzo più utilizzato per la comunicazione online, dal semplice intrattenimento, ai contenuti aziendali, alla pubblicità e a mission più delicate come la comunicazione sociale.

L’uso massiccio di video, come emerge dalla ricerca Cisco, porterà a un incremento nel consumo della rete 4G e ad una conseguente crescita nell’utilizzo dei dispositivi mobili. Come ricaduta concreta da parte degli utenti ci sarà una prevedibile e rapida spinta verso l’innovazione tecnologica, con un aumento sia della velocità che dell’ampiezza della banda.

 

Questo trend sembrano averlo bene in mente aziende leader nel settore della comunicazione online che sfruttano massicciamente la risorsa video come strumento per catturare nuovi utenti, inserendosi in un mercato che fino a pochi anni fa era dominato dalla TV tradizionale.

 

Youtube sta concentrando le proprie energie sugli utenti capaci di creare video efficaci e dai contenuti innovativi – questo grazie a una monetizzazione dei video stessi – mentre Facebook ha deciso di lanciare, forse da Agosto, contenuti video originali, con l’obiettivo di convincere gli utenti ad abbandonare le altre piattaforme.

 

Sembra essere una corsa contro il tempo, in cui sia gli utenti che le aziende sono alla ricerca di contenuti nuovi, unici, capaci di suscitare emozioni in un contesto narrativo efficace.

Uno dei settori nel quale i video hanno trovato un terreno fertile in cui crescere e trasformarsi con soluzioni innovative è quello del gaming. Gli utenti di PokerStars grazie al video partecipano live alle partite, con la possibilità di interagire in diretta streaming con i dealer e gli altri giocatori. È la rivoluzione nell’interazione tra utente e contenuto del video, tra la passività della fruizione tradizionale e la possibilità di un’interazione diretta, coinvolgente ed emotiva.

 

Sempre nel settore dell’intrattenimento vale la pena ricordare l’acquisizione fatta proprio un anno fa, da parte di Facebook, di una piccola casa di sviluppo bielorussa, la Masquerade. L’app da loro sviluppata è in grado di creare maschere virtuali che l’utente può applicare ai propri video in tempo reale. Un esempio, come già ricordato, dell’interesse da parte dei giganti della comunicazione online per i contenuti video innovativi e manipolabili dall’utente.

 

Altri brand hanno usato il video per celebrare la propria storia in una forma di storytelling capace di emozionare e di rendere partecipe lo spettatore dello spirito e dei valori dell’azienda stessa: LEGO, ad esempio, nel 2012 ha pubblicato un video promozionale per celebrare il suo 80° compleanno. Un video di animazione toccante, a tratti drammatico, coinvolgente e mai banale che ad oggi ha registrato su Youtube più di 13 milioni di visualizzazioni.

 

Nel campo del sociale e della riduzione della propria impronta ecologica, la Sammontana ha deciso di puntare su un video innocente, capace di catturare l’utente e il cui finale vi lascerà a bocca aperta.

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