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Nei giorni 24 e 25 marzo si è tenuta l’edizione 2018 delle Giornate del FAI di Primavera, durante le quali si potevano scoprire e visitare luoghi solitamente chiusi al pubblico. A Lucca, la delegazione FAI di Lucca e Massa Carrara (in collaborazione con USL Toscana Nord-Ovest) tra i luoghi visitabili ha inserito l’ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano, (patrimonio architettonico di enorme valore storico, scientifico, religioso, letterario, umano, attualmente in stato di degrado  e abbandono).

Ma ha aggiunto anche qualcosa in più, in modo abbastanza inusuale e senz’altro di notevole effetto, in quelle due giornate all’interno della struttura dell’Ospedale di Maggiano: dopo una lunga preparazione (supportata anche dalla dott.ssa Isabella Tobino,  dal dott. Enrico Marchi, da Francesca Velani di Promo PA ed altri) e coinvolgendo diverse Associazioni di Cultura e Arte lucchesi, con la collaborazione di diverse Scuole cittadine, sono state scelte alcune proposte di installazione lungo tutto il percorso delle visite guidate.

 

La Associazione “Cluster” Musica Contemporanea si è fatta notare con il progetto di sonorizzazione continua negli spazi delle grandi cucine dell’ex Ospedale.

Attraverso il lavoro creativo dei soci Arduino Gottardo e Maurizio Della Nave, i suoni e le musiche del brano “La Gabbia Due”, composto per l’occasione da Arduino Gottardo, hanno dato voce all’anima per lungo tempo silenziosa di quei locali, con una istallazione, minimale ma sempre in cambiamento nei piccoli particolari, coordinata da Maurizio Della Nave.

L’effetto, ancor prima di arrivare nelle cucine, si avvertiva con l’eco di quei suoni che iniziavano a proiettarsi già nei corridoi, che si percepivano già dall’esterno, accompagnando i visitatori in una completa immersione,  per altro emozionante, nella storia di quelle stanze…

 

Da questa esperienza, proprio per la sua particolarità, sia immersa nei luoghi che nel lavoro compositivo/istallativo, un altro progetto sonoro del graphic designer Maurizio Della Nave e del compositore Arduino Gottardo, ancora più complesso e significativo, sta prendendo forma e verrà proposto per essere istallato in quelle stanze per un periodo lungo di tempo; perché a più di vent’anni dalla definitiva chiusura di quella struttura (esistente fin dalla fine del Settecento) è assolutamente doveroso sensibilizzare sempre di più sia la cittadinanza che le istituzioni pubbliche sul valore dei luoghi, per far sì che venga rivalutata, ristrutturata, resa viva e culturalmente/storicamente utile per i cittadini ed il territorio.

 

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