Non bastavano i 35 euro per gli adulti e i 45 euro per i minori versati agli enti gestori dei centri di accoglienza. Per rendere ancora più appetibile l’ ingresso nel «sistema migranti», arriva anche nel 2017 il bonus offerto ai Comuni che decideranno di ospitare gli aspiranti profughi: 500 euro per ogni straniero accolto.

Firenze
13:30 del 19/02/2017
Scritto da Luca
FONTEITALIANOSVEGLIA.COM

Non bastavano i 35 euro per gli adulti e i 45 euro per i minori versati agli enti gestori dei centri di accoglienza. Per rendere ancora più appetibile l’ ingresso nel «sistema migranti», arriva anche nel 2017 il bonus offerto ai Comuni che decideranno di ospitare gli aspiranti profughi: 500 euro per ogni straniero accolto. Soldi che gli Enti locali potranno spendere «liberamente», visto che la nota esplicativa del ministero dell’ Interno non prevede «vincoli di destinazione delle somme», come ricorda l’ Anci, l’ associazione che raggruppa i Comuni italiani, nella lettera inviata tre giorni fa ai municipi.

La Lega chiama i suoi sindaci alla resistenza. «Così è un ricatto. Il governo prima taglia servizi e risorse ai Comuni, poi gli fa scrivere dall’ Anci promettendo un aiuto se accolgono i migranti. I primi cittadini leghisti non aderiranno mai», annuncia Paolo Grimoldi, deputato del Carroccio e segretario della Lega lombarda. «Piuttosto saremo noi a pulire le strade e tagliare gli alberi.
L’ Anci si è ridotta a fare lo zerbino del governo».

La circolare degli uffici regionali dell’ Anci ai Comuni è del 14 febbraio. Nella missiva, l’ associazione ricorda ai sindaci che il bonus, una volta finito in cassa, potrà essere impegnato per «progetti di miglioramento dei servizi o delle infrastrutture utili e attesi da tutta la comunità locale». Si tratta di una «misura solidaristica dello Stato nei confronti degli Enti comunali che, nel corso degli anni, hanno accolto richiedenti protezione internazionale».

Una precisazione, leghisti a parte, destinata a non passare insosservata sui tavoli dei primi cittadini, visto che il finanziamento arriverà in primavera, in coincidenza con le elezioni amministrative. «Il presidente di Anci Lombardia è Roberto Scanagatti, sindaco di Monza (Pd, ndr), che punta al rinnovo», ricorda non a caso Grimoldi.

Libero

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