CINQUANTESIMO DELLA SERA DELLA PEFANA A PRUNO E VOLEGNO

Stazzema_ L’evento che c’è stato domenica sera a Volegno e a Pruno, il 50° anniversario della sera della Pefana, meritava una particolare sottolineatura da parte dell’amministrazione comunale di Stazzema poiché queste due frazioni sono state lo scrigno in cui si è custodita a Stazzema la tradizione della sera della Pefana, che scriviamo appunto con la pi della parlata dialettale della montagna stazzemese.

Dopo che nel 1977 fu soppressa la Festa dell’Epifania ( poi rimessa nel 1985) e di conseguenza andò anche a scemare la tradizione della sera della Pefana, i paesi di Pruno e di Volegno invece mantennero la tradizione della sera in cui la vecchia con la scopa passa di casa in casa. Nelle due frazioni la Pefana continuò ad essere cantata e suonata, onorata dalle famiglie con offerte di ponci e pefanini a tutti i partecipanti. Pruno e Volegno divennero così punti di riferimento per chi avesse voluto riscoprire la magia di una serata che accomuna nella festa sia gli adulti che i bambini. Va ricordato che fino all’edizione 2007 la sera della Pefana a Pruno, oltre ai cantori, musicisti ha avuto come protagonista la mitica miccetta Pina del Pacì, l’uomo dell’Alpe di San Rossore, oggi della figlia Silvia, la giovane pastora che prosegue la passione del padre.

Domenica sera, per il 50° anniversario, c’è stata molta partecipazione e tanta festa. Intanto è doveroso ricordare i musicisti che nelle viuzze delle due frazioni hanno suonato con generosità il pezzo la Befana arrangiato dal M° Leonildo Viti, l’ indimenticato direttore della Banda della Marinara di Forte dei Marmi e della Basilio Stagi di Ripa, e molti altri pezzi, come la “Ricciolina”, brano ripetuto innumerevoli volte, anche dal Poveromo, locale in cui è terminata la Pefana del 50esimo, ricordata anche con una grande e buonissima torta preparata dallo chef Vasco (Battelli).

Il gruppo di musicisti che ha suonato nell’edizione del Cinquantesimo era così composto: alle trombe Mario Giorgi (veterano), Paolo Lorenzoni (veterano), Piero Tardelli (veterano), Cesare Poli; ai sax contralti Patrizia Santarelli e Paolo Pellegrini (veterano), ai sax tenori Augusto D’Angiolo (veterano) e Andrea Benassi, al clarinetti Lionello Salini (veterano),al basso Roberto Bertozzi, alla ritmica Celso Giannelli e Francesco Pardini. Tutti fanno parte della Fanfara Alpina Tenente Raffo ma anche di altri sodalizi musicali.

La manifestazione della sera della Pefana porta i migliori auspici dell’anno appena iniziato presso ogni casa abitata. La Pefana e il Pefano bussano all’uscio ed entrano in casa a portare i buoni auspici e a regalare caramelle ricevendo in cambio il gesto dell’accoglienza, allargato anche all’esterno, attraverso l’offerta di sontuosi ponci “ammazzafreddo”, di gustosi pefanini, di tonificanti vin brulè, di fette di panettone, di bicchierini di grappa, come usava presso la casa dell’Erasmo, il Duce alpino di Pruno.

Domenica sera è stato super onorato Ernesto Guidi, centocinque anni compiuti a novembre, il “giovinotto maggiore” del Comune di Stazzema, un ultracentenario saldo sulle gambe, lucidissimo e dalla memoria di ferro da far invidia a chi ha un’età inferiore di alcuni decenni .

Bisogna dare atto che le due frazioni di Stazzema, Volegno e Pruno, pur vivendo le problematiche che angustiano il territorio comunale, molte case chiuse e anche in vendita, con la sera della Pefana ed altre iniziative tengono duro e riescono a fornire una iniezione di gioia e di fiducia.

Giuseppe Vezzoni,addì 7.1.2020

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