Cinquanta ragazze e ragazzi della Città partecipano alla costruzione del progetto per lo spazio giovani a San Concordio: tra le priorità individuate, spazi per musica, teatro, eventi, formazione, lavoro e sport

Spazi per teatro, musica, eventi, concerti, proiezione film, ma anche per l’aggregazione informale, per il lavoro condiviso, le esposizioni artistiche; e ancora, per la formazione, lo studio e la lettura e lo sport.

Sono le proposte e i bisogni che, come priorità, sono emersi durante l’incontro di partecipazione – che naturalmente si è svolto online – per costruire il progetto preliminare per la riqualificazione del cosiddetto “Chiesone” di San Concordio: lo spazio attualmente abbandonato e compromesso dal punto di vista ambientale che, assieme all’attigua piazza coperta, l’Amministrazione comunale intende destinare completamente alle politiche giovanili della Città. Per individuare le risorse necessarie per il recupero, nelle prossime settimane gli uffici comunali correranno per il bando Pinqua per la rigenerazione urbana.

All’appuntamento di partecipazione, organizzato dal Comune insieme alle facilitatrici di Lucca Creative Hub e in collaborazione con Simurg, sono stati coinvolti cinquanta ragazze e ragazzi lucchesi (di età compresa tra i 17 e i 35 anni), che hanno raccolto l’appello lanciato per costruire un progetto condiviso. Era presente il consigliere comunale alle politiche giovanili Daniele Bianucci, e insieme l’assessora al sociale Valeria Giglioli.

“L’incontro è stato organizzato all’interno del percorso di “Ri-partire”, che assieme a Lucca Creative Hub stiamo realizzando proprio per rendere i nostri giovani protagonisti nel costruire insieme il rilancio a cui il nostro territorio sarà chiamato dopo la crisi sanitaria che stiamo vivendo – spiega Daniele Bianucci – Tantissime ragazze e tantissimi ragazzi hanno voluto partecipare a questo appuntamento, per dire la propria, da subito. D’altronde, domandano di essere ascoltati, e chiedono cittadinanza per i loro bisogni e per i loro sogni. E l’ideazione di uno spazio nuovo, pulifunzionale e versatile è una necessità davvero molto sentita all’interno delle nuove generazioni: e c’è quindi tanta aspettativa per vedere quanto prima realizzate le richieste avanzate. I giovani con cui ci siamo confrontati hanno molto a cuore la sostenibilità ambientale: hanno apprezzato che sia stata scelta un’area attualmente compromessa e che, grazie al progetto, sarà intanto completamente bonificata; e chiedono spazi per trovarsi, sia all’aperto, sia al chiuso. Domandano inoltre aree per parcheggiare in particolare bici e per ricaricare, con energia pulita, mezzi di trasporto elettrici. Ecco, questi giovani sono i primi che credono che il progetto possa diventare un’occasione giusta per renderli protagonisti di quella transizione ecologica che oggi è ancora più necessaria. Nelle prossime settimane, parteciperemo al bando Pinqua, con la speranza di intercettare le risorse necessarie. Ma se non sarà possibile con questa occasione, la ricerca dei fo

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