Nel pomeriggio di ieri si è svolta, presso la sede E.R.S.U di Pietrasanta, una conferenza stampa per celebrare l’inedita e preziosa collaborazione tra l’ente e gli artisti di Cibart, Antonio Mastromarino ed Eleonora Francioni . I due hanno realizzato, con una tecnica robotica di fresatura di cui al momento stanno sperimentando l’applicazione in campo artistico, delle opere di scultura, costituite in materiale riciclato, vale a dire, con i libri di cui i cittadini si sono voluti disfare e che, piuttosto di seguire l’usuale destinazione prevista presso i centri di raccolta rifiuti, sono stati ri-utilizzati, tornando a nuova vita.

“Riciclare è già una buona azione quotidiana, che da sola contribuisce fortemente a ridurre l’impatto ambientale dei rifiuti urbani, ma farlo trasformando dei vecchi libri in meravigliose opere d’arte, rende questa preziosa, seppur semplice, azione, un patrimonio inestimabile” – Riferisce la Dirigenza ERSU, con il D.G. Ing Walter Bresciani Gatti, e il Presidente Alberto Ramacciotti, che si sono anche resa disponibili a ripetere l’esperienza e a fornire addirittura degli spazi espositivi, presso le sedi che si presteranno maggiormente a tale scopo.

Anche l’Assessore del Comune di Seravezza, Dino Venè, ha preso parte alla conferenza stampa complimentandosi con gli artisti e si detto molto soddisfatto nel veder nascere iniziative di questo genere, utili a conciliare la passione per l’arte con una maggiore sensibilità nei confronti dell’ambiente.

Il Festival Cibart, in questa edizione, è interamente dedicato a Leonardo Da Vinci, il cibo e i quattro elementi e si svolgerà nel centro storico della Città di Seravezza, raggiungibile anche con il servizio navetta.

L’opera monumentale con cui Mastromarino e Francioni, parteciperanno all’evento, che inizia oggi e terminerà domenica, è una scultura creata con la tecnica sopra descritta, che vedremo collocata presso il giardino di Palazzo Mediceo, nella mattinata di oggi, e raffigura il volto di Leonardo.

Un’altra significativa opera dei due artisti che vedremo in mostra durante la kermesse, sempre realizzata prevedendo l’uso di materiali riciclati e metallo, è “La Donna in Gravidanza”.  Francioni ha spiegato che essa incarna il disegno della maternità, non solo come aspirazione della donna ma come desiderio della coppia. Un desiderio almeno apparentemente del tutto scontato ma che, per molti, tanto scontato non è.

La statua raffigura una madre in attesa del figlio, persa nella profondità dei suoi pensieri, appoggiata in atteggiamento meditabondo ad una pila di libri, che la sorreggono. Con essa si sostanzia una sorta di denuncia nei confronti di una legge troppo severa in materia di procreazione assistita, secondo la quale le norme dettate dall’uomo, eccessivamente protratte a regolare i soli aspetti burocratici della questione, che in questo modo appare quasi del tutto “disumanizzata”, non conciliano affatto con le aspirazioni genitoriali di quelle coppie che, pur desiderando oltre ogni cosa dei figli, non riescono ad averne.

Associazione Culturale Cibart

Addetto Stampa

Valentina Mozzoni

 

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