CIA TOSCANA NORD E ASES ADERISCONO ALL’APPELLO DELL’OSSERVATORIO DEI DIRITTI

DEL COMUNE DI LUCCA E L’ANP ESPRIME VICINANZA ALLE POPOLAZIONI COLPITE DALLA CRISI RUSSO-UCRAINA

 

 

La Cia Toscana Nord ha aderito all’appello promosso dall’Osservatorio dei Diritti del Comune di Lucca e ne sposa tutti i principi espressi. L’adesione è stata sancita dall’assemblea interprovinciale dell’associazione, approvando l’ordine del giorno presentato da Ases, l’organizzazione no-profit della Cia che ha firmato l’appello anche come organizzazione a se stante. Con questo atto, la Cia Toscana Nord e Ases si impegnano a sostenere il vasto movimento che si è mobilitato in difesa della pace, in giorni che vedono mettere in discussione i suoi principi fondanti.

 

Forte, poi, è la presa di posizione dell’Anp-Cia Toscana Nord, a fronte di una crisi internazionale che avrà un impatto molto forte anche nel nostro Paese.

 

«Tra Russia e Ucraina – ricorda Giovanna Landi, riconfermata alla presidenza dell’Anp-Cia Toscana Nord – vi è una delle aree di produzione di grano tra le più importanti al mondo: se questa venisse anche parzialmente a mancare, si scatenerebbe a livello globale, una serie di conseguenze estremamente pesanti e queste non sarebbero solo di ordine commerciale ed economico, ma anche e soprattutto di sussistenza per la precarietà nell’approvvigionamento di un bene fondamentale del paniere alimentare».

 

«Come Anp-Cia Toscana Nord – prosegue la presidente – siamo vicini alle popolazioni che si trovano coinvolte in questa vicenda ed esprimiamo loro la nostra solidarietà. Troviamo, inoltre, inaccettabili i costi di una nuova guerra, a fronte della fame e della miseria che ancora colpiscono tante popolazioni al mondo: ce lo ricorda anche Papa Francesco, pensando a quanto vi sia ancora da fare per assicurare a tutti il diritto alla salute e alla vita. Per questo continueremo a lottare in ogni modo e forma, affinché si affermino questi diritti e vi sia una garanzia di giustizia sociale e consapevole poiché proprio i soggetti socialmente più deboli, come gli anziani, sono quelli che maggiormente soffrono le conseguenze di una crisi di questa portata».

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