«Sempre più spesso si hanno notizie di ungulati che si spingono nei centri abitati: cinghiali

che, con il favore della sera, arrivano nei pressi di abitazioni e perfino per le strade di paesi e

cittadine, nella Piana come in altre zone della lucchesia. Questo ci fa comprendere come non

sia più rinviabile l’attuazione della legge regionale per la contingentazione della

popolazione ungulata e che non possono essere dei problemi politici o burocratici a fermare

la messa in atto di una normativa che, in primo luogo, è a tutela del territorio e di chi vi abita.

Per tale ragione chiediamo con forza che i presidenti degli Atc siano velocemente nominati

commissari straordinari».

A dirlo è il direttore della Cia Toscana Nord, Alberto Focacci, sottolineando l’importanza

della piena operatività degli Atc, a seguito della sentenza della Corte Costituzionale che ha

decretato la non legittimità di quelli decisi dalla Regione Toscana.

«L’iter per la nomina dei presidenti a commissari straordinari – prosegue Focacci – ha subito

una battuta di arresto in consiglio regionale a causa della presa di posizione delle forze di

opposizione, Cinque Stelle, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega Nord e Sinistra Italiana : non ci

interessa il dibattito politico interno all’organo regionale, chiediamo, però, che venga

superato l’impasse per poter proseguire sulla strada intrapresa dalla Regione a tutela dei

territori».

Anche la Coopertiva l’Unitaria prende posizione sullo scottante argomento: il presidente

Renzo Del Prete ricorda come non vi sia solo il problema degli ungulati ad essere urgente.

«Siamo al periodo della semina – afferma – e, se non verranno presi i provvedimenti oramai

usuali nei confronti di piccioni e storni, corriamo il rischio concreto di veder andare in

fumo tutte le nostre coltivazioni. Per questo riteniamo che il provvedimento non sia più

rimandabile».

Intanto, questa mattina (10 giugno) si è svolta una riunione con l’assessore regionale

all’Agricoltura, Marco Remaschi, il quale ha garantito agli agricoltori la continuità delle

politiche adottate dalla Regione a tutela dei territori, anche a fronte della sentenza della

Corte Costituzionale.

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