CI SONO GRANDI PREOCCUPAZIONI, MA QUALCUNO ALIMENTA LA PAURA.

Sono schifato nell’ascoltare tanti interventi che hanno aperta la ribalta pubblica e alimentano sgomento e paura. Ma chi c’è dietro questa informazione che ad ogni emergenza fa di tutto per aumentarla? Possibile che non si riesca ad arginare questo sciacallaggio informativo senza andare a intaccare la libera informazione, che non vuol dire libertà di poter affermare cose senza fondamento, soprattutto in un momento così drammatico. Possibile che si possa essere così incoscienti per non riflettere su ciò che si dice e far finta di non sapere che si può aumentare la paura nei soggetti più deboli, che psicologicamente bisogna preservarli in maniera che possano dirottare tutte le forze per fare fronte all’emergenza. Invece si toglie loro il terreno sotto i piedi prima che questo terreno sprofondi sul serio?

Stiamo in casa e non diamo ascolto a coloro che annunciano la catastrofe. Crediamo nelle nostre fermezze e nella nostra capacità di reagire e alziamo così una barriera “immunitaria” a favore di chi sta lottando ben prima dell’infezione del coronavirus. Dopo questa prova, ognuno farà le opportune valutazioni e i relativi rilievi, ma tutti sappiamo che sono anni che la sanità pubblica italiana viene prosciugata di risorse umane, economiche e posti letto, e che chi ha fatto i piani di ridimensionamento ha ricevuto il premio incentivante di centinaia di migliaia di euro, e che certe filiere di produzione, che oggi, se attive, sarebbero manna dal cielo, sono state chiuse per poca redditività .

Poiché in farmacia si può accedere se muniti di mascherina, sacrosantissima precauzione e forma di prevenzione, stamani ho potuto accedere con una mascherina fatta in casa e un giro di sciarpa aggiuntivo. Mascherine da acquistare, dopo oltre 20 giorni di “resto in casa”, ancora non ne ho trovate e non le acquisterò al prezzo degli strozzini. Gli inviti a utilizzare la mascherina cozzano con questa realtà. Pertanto meglio il coronavirus che implementare questa peste sociale e morale che non si vuole estirpare, ben sapendo che esiste, e che nelle difficoltà maggiori emerge dalle fogne e si diffonde come sempre. Stiamo in casa, non portiamo l’Italia nelle fauci di coloro che vogliono annientarla.

Giuseppe Vezzoni

blogger di Libera Cronaca,addì 27.3.2020

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