Ci siamo … la notte del simboli, del fuoco, della luce, dell’acqua … La Veglia Pasquale … il rito più affascinante , coinvolgente del calendario liturgico … la messa più bella … Lumen Christi … il Fuoco acceso fuori dalle Chiese, la Luce che squarcia le tenebre primordiali (il Cero ne sarà il perenne testimone), la benedizione dell’Acqua in cui tutto si purifica, si pulisce e disseta. Il trionfo della Luce sulle tenebre, del calore sul freddo, della vita sulla morte. E’ il segno della Tradizione, cioè di ciò che era, è e sempre sarà … Eterno ritorno … anche la Pasqua si colloca nel periodo primaverile del Rinnovamento Cosmico , Ciclico … tutto rinasce , la natura , la vita … miti pagani ancestrali che si fondono nella incarnazione del Cristo. Ma la sua Resurrezione rompe il cerchio perenne del divenire … è la porta verso la vera nascita, il Dies Natalis dei Santi. Scrive Kant, ” la croce senza resurrezione è cieca, la resurrezione senza croce è vuota …”. Mistero e Meraviglia. Nonostante il virus aspettiamo la notte, teniamo la nostra casa al buio … quindi accendiamo un piccolo fuoco e poi le candele … immergiamo la parte inferiore della candela in una bacinella d’acqua … una preghiera ed entriamo in casa illuminandola con la nuova luce.

FRANCESCO POGGI

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