CHIESA DI SAN GIUSEPPE,   San Rocco in Turrite, Pescaglia

CENNI STORICI

XIX sec. – XX sec. (edificazione intero bene)

L’oratorio è stato costruito tra la fine del XIX sec. e l’inizio del XX sec. non essendo ancora presente nel catasto borbonico del 1836.

2013  (restauro facciata)

La facciata dell’oratorio è stata completamente restaurata nel 2013
Descrizione

L’oratorio, di recente restaurato sia internamente che esternamente, è molto semplice, coperto a capanna con spioventi leggeri e poco aggettanti. E’ completamente intonacato e dipinto in color ocra. Al centro si trova il portale, unico segno che lascia supporre la fine del XIX sec. come data d’impianto del fabbricato, con stipiti e architrave in pietra arenaria grigia. Nella parte superiore della facciata si trova un’apertura rotonda di recente costruzione. La pianta è a aula unica rettangolare e il soffitto, a vista, è ordito con travi e travicelli. Addossato alla controfacciata è posizionato l’altare maggiore in marmo, anch’esso realizzato di recente, davanti al quale è stato collocato l’altare della celebrazione ligneo.
Pianta
La pianta è a aula unica rettangolare.
Facciata
La facciata si presenta in forme semplicissime, con copertura a capanna a leggeri spioventi. Risulta come i fianchi, completamente intonacata. Al centro si trova il portale con stipiti e architrave in pietra arenaria grigia. Sopra di esso, nella parte alta della facciata, si trova un’apertura rotonda a guisa di rosone.
Pavimenti interni
Il pavimento interno è costituito da lastre quadrate in marmo bianco venato.
Impianto strutturale
La chiesa in muratura, risulta essere completamente intonacata. La copertura è costituita da un tetto con struttura in legno.
Coperture
La chiesa ha una copertura a capanna a leggeri spioventi. La struttura lignea del tetto è costituita da un’orditura di travi principali e travicelli con manto di mezzane in laterizio. Esternamente è coperta da embrici e coppi.
Adeguamento liturgico

presbiterio – aggiunta arredo (1980/1985)
L’intervento di adeguamento liturgico, senza carattere di stabilità, è stato realizzato con il porre al centro del presbiterio l’altare della celebrazione in legno. Sulla sinistra dell’altare della celebrazione, poggiante direttamente sul pavimento, un leggio in legno funge da ambone; mentre sulla destra, accostata alla parete, un seggio in legno è utilizzato come sede del celebrante. La riserva eucaristica è rimasta quella del tabernacolo, in marmo, dell’altare maggiore storico.
FOTO DI MARCELLO RICCI

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