Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta  a Casabasciana,  nel comune di Bagni di Lucca

 

 

 

Altre denominazioni
Chiesa dei Santi Quirico e Giulitta martiri
Notizie Storiche

1503  (costruzione intero bene)

Nel 1503 fu edificato l’oratorio dedicato a San Pietro nel centro dell’abitato di Casabasciana.
Descrizione
Il borgo di Casabasciana è di antica fondazione e deve il suo nome al colono romano Bassius, la prima notizia documentata del borgo invece si ha in una pergamena datata al 737. L’attuale chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Quirico e Giulitta, è stata eretta a partire dal 1503 sulle preesistenze di un oratorio di San Pietro, già presente nel centro abitato di Casabasciana. Il trasferimento della sede plebanale in questo edificio si ebbe nel 1645 con il relativo titolo dei Santi Quirico e Giulitta.

 

Nel XVIII secolo l’edificio fu ampliato e successivamente, nel 1826, ristrutturato nelle forme attuali. Le diverse fasi costruttive della fabbrica sono leggibili nel palinsesto murario del prospetto a nord-est. Nella prima metà del XIX secolo è stato innalzato il nuovo campanile e negli anni quaranta del Novecento sono state decorate le volte. La facciata a capanna risulta per la maggior parte intonacata salvo i conci angolari che serrano la facciata e una porzione inferiore, che presenta un paramento ad opera quadrata.

 

 

La gronda aggettante è sorretta da mensole lignee e le mezzane sono decorate a losanghe rosse su fondo bianco. Al centro si apre il portale d’ingresso, in arenaria, sormontato da una lunetta. L’ingresso è raggiungibile mediante una rampa di quattro scalini parallela alla facciata che sbarca su un pianerottolo. L’edificio ha una forma a pianta rettangolare, con l’asse maggiore orientato a sud-est; l’interno dell’edificio è a aula unica suddiviso in cinque campate da un sistema di paraste e colonne.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’interno dell’edificio è articolato da un apparato decorativo a stucco, in stile ionico ed è coperto da una volta a botte con unghie nelle cui lunette si aprono le finestre che danno luce all’interno. Da notare che l’altare maggiore e i quattro altari laterali hanno utilizzato lo stesso linguaggio sia nelle forme barocche che nelle finiture plastiche a stucco.

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