Chiesa dei Santi Pellegrino e Bianco  A San Pellegrino in Alpe,  Castiglione di Garfagnana

 

Notizie Storiche

1110  (prima menzione intero bene)

“Il 6 agosto 1110 il notaio Ugizio rogava un atto di offerta, con il quale venivano donati beni alla chiesa di San Pellegrino ed alla casa adibita ad ospizio, situata nella località detta terme Saloni. Troviamo l’ente caritativo già organizzato come chiesa dedicata al Santo ed ospedale od ospizio, già agli inizi del XII secolo”.(1)
Descrizione
L’imponenza del complesso e la dimensione del portale di accesso principale, così come tutta la morfologia dei prospetti, danno più l’impressione di una fortezza che di un santuario-stazione di pellegrinaggio all’interno del quale si trovava anche un ospedale.

 

Le dimensioni del portale avevano uno scopo pratico poiché era attraverso di esso che, coincidendo con il percorso, dovevano passare i carri al seguito dei pellegrini. L’impianto è databile intorno al VII secolo come dimostrano alcuni elementi decorativi presenti all’interno della struttura, di chiara origine paleocristiana.

 

 

 

 

Della chiesa originaria, di dimensioni molto più piccole rispetto a quelle attuali, restano diverse tracce riscontrabili soprattutto nell’arretramento della porta di accesso e di alcuni setti murari, anch’essi molto arretrati, ai quali sono state addossate potenti murature zancate che hanno raddoppiato lo spessore delle pareti perimetrali d’impianto.

 

Nel corso del tempo sul fabbricato sono stati fatti diversi interventi di ristrutturazione; il più importante nel corso del XV secolo per opera di una importante famiglia lucchese che ha previsto, oltre che al restauro della chiesa, anche alla realizzazione, affidata a Matteo Civitali, di un’edicola in marmo e di un’urna per contenere le reliquie dei Santi Pellegrino e Bianco.

 

La sacrestia e il campanile sono stati costruiti nella seconda metà del XVII sec., mentre la cappella del SS. Sacramento nel 1822. Dopo il terremoto del 1920, in particolare nel 1928, sono stati fatti interventi di ripresa sulle murature esterne, riconoscibili dalla diversa tessitura e dall’apertura ogivale su un prospetto. L’ultimo intervento di manutenzione è del

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