Chiesa dei Santi Leonardo e Silvestro  a Calavorno, Coreglia Antelminelli

 

 

 

Notizie Storiche

1187  (menzione intero bene)

La prima notizia certa dell’esistenza di un ospedale e di una chiesa a Calavorno si trova in una pergamena datata 1187 conservata nell’Archivio dell’Arcidiocesi di Lucca. (1)

1278  (menzione intero bene)

Nel 1278 viene eletto amministratore dell’ospedale di Calavorno, e probabilmente anche della chiesa, allora dedicata a S. Nicolai, tale Domino Angolante. (1)

1372  (menzione intero bene)

Nel 1372 nella chiesa di Calavorno, con atto del notaio Boemus Puccini, si procede all’elezione del nuovo rettore della chiesa nella persona di Gulandellum de Tiji. (1)

1388  (menzione intero bene)

Nel 1388 Johannes Francesco, Plebano della Pieve di Loppia, viene nominato Economo e Amministratore di alcune chiese del plebanato tra cui quella di “San Nicolai de Calavurna”. (1)

1451  (menzione intero bene)

Nella visita pastorale del 1451 del Vescovo Matteo Trenta la chiesa viene descritta come interdetta al pubblico perché in rovina. (1)

1559  (menzione intero bene)

Nella sacra visita del 1559 il Vescovo Alessandro Guidiccioni il Vecchio trova la chiesa non in buono stato ma coperta, l’ospedale risulta invece parzialmente distrutto. Per la prima volta nella visita appare la dedicazione a San Leonardo. (1)

1666  (menzione intero bene)

Nel terrilogio della chiesa di San Leonardo, redatto nel 1666 dal Reverendo Giovanni Mazzarosa, la chiesa è rappresentata con due finestre sul lato di meridione, la facciata volta a ponente con porta centrale, due finestrelle laterali e una grossa apertura a forma di croce al centro del timpano. (1)

1683  (ristrutturazione intero bene)

In una Cronaca dell’anno 1683 negli Atti Costitutivi della chiesa dei Santi Paolino e Donato di Lucca, da cui Calavorno dipendeva, si legge che in quell’anno furono eseguiti lavori di ristrutturazione quali il rifacimento del tetto e l’apertura di una nuova finestra sul fronte principale. (1)

1935  (ampliamento intero bene)

Nel 1935 la chiesa è oggetto di un intervento di ampliamento a cura del geometra Guidagli: il progetto consiste nell’abbattimento dell’antico fronte principale per allungare di circa cinque metri l’aula. (1)
Descrizione

Le origini antiche della chiesa sono testimoniate da una pergamena datata 1187 custodita nell’Archivio dell’Arcidiocesi di Lucca, in cui è citata come cappella a servizio dell’Ospedale di Calavorno con la dedicazione a S. Nicolai. L’ospedale, con annessa la chiesa, viene citato in numerosi documenti dei secoli XIII e XIV, dall’atto di elezione del nuovo rettore nel 1372, alla nomina dell’Economo e Amministratore nel 1388. Il declino del complesso inizia nel secolo XV, come ricordato nella visita pastorale del 1451 del Vescovo Matteo Trenta, nella quale visita l’edificio viene descritto come interdetto alla visita perché in rovina. Nel secolo successivo la situazione non migliora infatti, nella visita pastorale del 1559 il Vescovo Alessandro Guidiccioni il vecchio trova la chiesa non in buono stato e l’ospedale parzialmente distrutto; dallo stesso documento si apprende che la chiesa ha acquisito la dedicazione a San Leonardo. Grazie al terrilogio della parrocchia di Calavorno, redatto dal Reverendo Giovanni Mazzarosa nel 1666, è possibile conoscere il preciso aspetto dell’edificio di culto alla metà del XVII secolo. Nel disegno la chiesa è rappresentata con due finestre sul lato di meridione, la facciata a capanna volta a ponente con porta centrale, due finestrelle laterali e una grossa apertura a forma di croce al centro del timpano. Pochi anni dopo la redazione del terrilogio, nel 1683, il fronte principale viene modificato con l’apertura di una nuova finestra per conferire maggiore luce all’interno; nell’ambito dello stesso intervento si procede anche al rifacimento della copertura. In seguito all’aumento della popolazione nei dintorni del borgo, nella prima metà del 1900, nasce la necessità di disporre di un edificio di culto di dimensioni maggiori. Nel 1935 iniziano quindi i lavori per l’ampliamento della chiesa, in particolare per l’allungamento della navata di circa cinque metri con conseguente demolizione del fronte principale storico a favore di una facciata piuttosto anonima.
Pianta
La chiesa presenta pianta rettangolare con abside semicircolare; adiacente alla parete laterale nord un corpo annesso adibito a sacrestia e locali parrocchiali.
Impianto strutturale
L’impianto strutturale è realizzato in muratura continua portante e copertura lignea a vista costituita da due ordini di travi, più uno strato di mezzane. Il materiale cui sono composti i paramenti murari non è individuabile in quanto i fronti esterni sono interamente intonacati.
Coperture
Il tetto in legno presenta forma a capanna e manto di copertura in laterizio.
Prospetti
I fronti esterni sono intonacati e tinteggiati in color grigio chiaro. La facciata presenta forma a capanna con porta di ingresso centrale e piccola apertura circolare alla base del timpano.
Pavimenti interni
La pavimentazione dell’aula della chiesa è realizzata con mattonelle quadrate in graniglia, mentre il presbiterio è in marmo.
Adeguamento liturgico

presbiterio – intervento strutturale (1970-1979)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto, prima di tutto, la rimozione dell’altare maggiore storico e della balaustra, e la collocazione, al centro del presbiterio, su una pedana marmorea, dell’altare della celebrazione in marmo. Sulla sinistra, poggiato direttamente sul pavimento del presbiterio, si trova l’ambone in marmo; mentre, sulla destra, anch’esso direttamente sul pavimento del presbiterio, il fonte battesimale in marmo. Addossato alla parete dell’abside, lo scranno centrale del coro ligneo, è stato riadattato a sede del celebrante. La riserva eucaristica è custodita in un tabernacolo, in marmo, inserito in una nicchia, in posizione centrale, della parete dell’abside.

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