Chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano a Dalli Sopra, Sillano

 

 

Notizie Storiche

XIII  (prima menzione intero bene)

La chiesa dedicata ai santi Ippolito e Cassiano, è citata nell’elenco delle decime richieste da Papa Bonifacio VIII alla fine del XIII secolo.

1584  (menzione intero bene)

Nella visita apostolica del 1584 del vescovo Angelo Peruzzi compare una chiesa dedicata ai santi Ippolito e Cassiano.

XVII  (unione intero bene)

Nel XVII secolo i due centri pastorali di Dalli Sopra e Dalli Sotto furono unificati in una sola parrocchia a Dalli Sopra.

1823  (separazione intero bene)

Il 20 agosto 1823 Mons. Carlo Staffetti ripristinava la separazione tra Dalli Sopra e Dalli Sotto.

1952 – 1962 (riarazioni intero bene)

Tra il 1952 e il 1962 furono eseguiti lavori di riparazione post-bellica che interessarono la copertura con la sostituzione nel tetto dello scempiato, le murature con lavori agli intonaci esterni ed interni e interventi alle decorazioni.

1956  (ristrutturazione campanile)

Nel 1956 vengono eseguiti lavori di ristrutturazione alla torre campanaria.

1995  (ristrutturazione intero bene)

Nel 1995 sono stati eseguiti lavori di ristrutturazione che hanno interessato, le pavimentazioni, la facciata e le decorazioni interne.

2012  (danni sismici intero bene)

Nel 2012 l’edificio è stato danneggiato dal sisma del 25 gennaio e l’8 febbraio dello stesso anno è stata dichiarata inagibile e chiusa al culto.
Descrizione

Della chiesa, dedicata ai santi Ippolito e Cassiano, si ha per la prima volta notizia in un documento relativo alle Decime Diocesane del 1297. Il fabbricato si trova ai margini di uno sperone in località Dalli Sopra, cioè nella parte più alta del paese dove un tempo era la fortezza ed è distinta da quella di Dalli Sotto dove in epoca successiva, se ne ha già notizia nel 1221, si è attestato il paese; solo nel XVII i due centri pastorali saranno unificati. La zona è una delle più importanti dell’alta Garfagnana che intorno al Mille apparteneva ai Nobili conti di Dallo, feudatari di Matilde di Canossa, per passare in seguito sotto il dominio di Castruccio Castracani e, nella prima metà del XV secolo, del signore di Lucca Paolo Guinigi. Attualmente, della fortezza e della chiesa antica non sono rimaste che poche tracce individuabili in alcuni tratti della murature e nella base della torre campanaria dove un tempo si trovava uno degli accessi al castello. Dell’impianto originario della chiesa, che si trovava collegata al castello e che è stata ristrutturata ed ampliata nel tempo, non è rimasto niente a parte alcuni reperti che sono stati risistemati in modo casuale e “creativo” all’interno della navata. La ristrutturazione completa dell’edificio, databile alla fine del XX secolo, risulta ancora più creativa soprattutto per quanto interessa la morfologia della facciata dove ad una rimaneggiata tessitura antica del paramento murario si è sovrapposta una decorazione calligrafica pseudo-post-moderna.
Facciata
La facciata è a capanna con paramento murario in pietrame, è scandita da un impaginato architettonico che si ispira agli stilemi del romanico, dove gli elementi plastici sono in malta, il quale divide la facciata in tre fasce di piano. Nella porzione inferiore si apre al centro il portale, affiancato da due nicchie, a sesto acuto; nella porzione centrale e in quella terminale una teoria di colonnine addossate spartiscono la superficie in una serie di arcatelle cieche, di cui quelle intermedie caratterizzate dalla sola cornice. In asse col portale si aprono nella porzione intermedia un oculo e in quella ad essa superiore una nicchia che accoglie una statua della Madonna. La parte sommitale della facciata è realizzata a vela. L’aspetto attuale della facciata è il frutto di un rimaneggiamento databile all’ultimo decennio del Novecento.
Pianta
L’edificio ha una forma in pianta rettangolare, ad aula unica, è suddivisa in tre campate, da un sistema di pilastri addossati alle pareti laterali.
Abside
L’abside è posto a conclusione dell’aula, dietro il presbiterio, è suddivisa in cinque campate da un sistema di lesene; nella prima campata di destra si apre una finestra rettangolare.
Presbiterio
Il presbiterio occupa la parte terminale dell’edificio, corrispondente all’ultima campata e l’abside, un gradino lo separa dall’aula.
Impianto strutturale
Le parti strutturali dell’edificio sono costituite da: muratura continua, arconi trasversali in muratura incatenati, volte in laterizio, impalcati lignei, catene
Coperture
Il manto di copertura è in tegole tipo marsigliese in laterizio.
Pavimenti e pavimentazioni
L’edificio è interamente pavimentato in marmo bianco e grigio a scacchiera, posato alla fine del XX secolo.
Elementi decorativi
L’apparato decorativo a stucco è composto da pilastri addossati alle pareti e cornici modanate. Gli elementi architettonici sono evidenziati con una tinteggiatura chiara. L’interno è coperto da volte a botte con unghie laterali.
Cantoria
La cantoria è posta in controfacciata e poggia su due esili colonne.
Campanile
Come campanile è stata riutilizzata una torre del castello di Dalli, infatti nella parte inferiore si apre l’antico ingresso alla rocca che oggi permette di accedere alla retrostante parte dell’abitato di Dalli di Sopra detto Castello.
Adeguamento liturgico

presbiterio – intervento strutturale (1990-1999)
L’intervento di adeguamento liturgico, con carattere di stabilità, ha visto la totale riorganizzazione dell’area presbiterale con la completa rimozione dell’altare maggiore storico e delle balaustrate. Al centro del presbiterio è stato collocato, su una predella in pietra, l’altare della celebrazione in arenaria. Sulla sinistra, a ridosso dello scalino del presbiterio, è stato collocato, direttamente sul pavimento, l’ambone in legno; mentre addossata alla parete destra, posta anch’essa direttamente sul pavimento, una sedia in legno funge da sede del celebrante. Al centro della parete absidale, sopra un piedistallo in arenaria, poggiante su una predella in pietra, è stato rimontato il tabernacolo dell’altare maggiore storico, in marmi policromi, adattato a riserva eucaristica. In controfacciata, sulla sinistra della porta d’ingresso, entro una nicchia, si trova il fonte battesimale storico, in arenaria, usato per l’amministrazione del Battesimo.
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