Chi siamo? Siamo persone cattoliche che credono che non si possa abbandonare un territorio come Bagni di Lucca.IMG_0273

Dopo l’incontro tenuto con il Mons. Vescovo Italo Castellani ci siamo sentiti un po’ abbandonati e spiazzati. Dovremmo forse lasciare andare le nostre tradizioni? O non meritiamo forse delle messe perchè siamo rimasti pochi? Sappiamo che il territorio di Bagni di Lucca non è di facile gestione, tante frazioni, tante parrocchie, magari poche anime.. ma quelle poche anime non meritano di vivere pienamente la fede così come vorrebbero?
I cartelli servono per attirare l’attenzione su una realtà, la nostra. Un gesto ironico che non è dettato da mancanza di valori o altro, ma sono proprio i valori che sentiamo forti che ci impongono di fare qualcosa! Di fare tutto quello che possiamo per non essere abbandonati e poter vivere ancora la nostra fede! Perchè realtà più grandi parlando di abitanti meritano più parroci quando si tratta però di aree territoriali ristrette, mentre noi con aree vastissime dobbiamo subire tagli o dobbiamo spostarci qua e là per trovarci una messa, un sostegno, una persona che ci accolga e ci ascolti? Perchè dobbiamo essere noi “a uscire”? La Chiesa non insegna forse da sempre che dovremmo andare verso chi ha più disagi (di popolazione e legati al territorio in questo caso) e non verso le situazioni più “agiate”? Il buon pastore non lasciava forse 99 pecore per inseguirne anche una sola? In una realtà già difficile, limitando le messe e criticando il catechismo fatto in parrocchia, chiedendo aiuto ai laici per sopperire alla mancanza di preti, chiedendo di riunirsi in “gruppi fai da te di preghiera” non si rischia di avere perdite ancora maggiori tra le fila dei credenti, soprattutto tra i ragazzi?
Meditate gente, meditate. Ecco il perchè dei cartelli apparsi stamani sulle porte delle chiese delle Parrocchie di Bagni di Lucca.
DisperAzione Cattolica

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