L’obiettivo rimane chiaro: dare l’opportunità di ottenere una  stabilità lavorativa a tanti dipendenti di cooperative che da anni, a seguito di successivi affidamenti, lavorano presso i Centri per l’Impiego della Toscana, prima in capo alle Province e poi passati alla Regione Toscana attraverso l’Agenzia regionale del lavoro – ARTI. Per questo occorre serrare il confronto con il Governo nazionale affinché proroghi i termini per la predisposizione dei bandi di concorso in modo che si tenga conto dell’esperienza dei numerosi lavoratori precari.

Di questo, in particolare, si è parlato nel corso dell’incontro svoltosi ieri (martedì 18 giugno), a Palazzo Ducale, a cui hanno preso parte i rappresentanti della Provincia, dei Comuni di Lucca, Barga, Castelnuovo Garfagnana e Viareggio, i consiglieri regionaliElisa Montemagni (Lega) Stefano Baccelli (PD), nonché le organizzazioni sindacali.

Nel corso dell’incontro che segue altre riunioni svoltesi negli ultimi mesi, è stato fatto riferimento alla risoluzione n. 248 approvata dal Consiglio Regionale lo scorso 29 maggio che riguarda, appunto, il reclutamento del personale e il rafforzamento dei Servizi regionali dei Centri per l’Impiego per i quali la Regione ha previsto circa 700 assunzioni fino al 2021 per potenziare le strutture.

Sia Baccelli che Montemagni, infatti, hanno ribadito la necessità che queste figure professionali (tra cui una settantina in provincia di Lucca) vengano valorizzate attraverso modalità che dovranno essere concordate, ma che devono avere l’obiettivo di non disperdere la preziosa esperienza maturata e le qualificate professionalità che, a diverso titolo e con varie forme di contratto, si sono formate negli anni in un settore molto delicato come quello del reclutamento al lavoro.

I soggetti istituzionali e i sindacati hanno espresso vicinanza ai lavoratori dei CPI e si augurano che il Governo provveda a prorogare i termini per la predisposizione dei bandi di concorso che serviranno ad assumere i lavoratori precari attualmente operativi nei Centri per l’Impiego dislocati sul territorio.

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