Celebrare la Giornata della Memoria è un impegno. Un dovere. Ricordare, tenere a galla quello che è successo, in Italia e in Europa, è indispensabile per proseguire nella costruzione di un mondo sempre più giusto e libero. Libero dalla violenza, dall’odio, dal terrore, dalle discriminazioni, dalla follia che di umano non ha più nulla.
Esercitare la Memoria è un compito che ci impone grande responsabilità: la mia generazione, forse per ultima ha avuto il privilegio di ascoltare dalla viva voce dei sopravvissuti ciò che è successo. Abbiamo guardato negli occhi le vittime, i superstiti, ne abbiamo ascoltato i racconti, abbiamo vissuto, tramite loro, la paura, il dolore, lo sgomento, la violenza. L’orrore.
Lentamente il testimone della Memoria sta passando a noi. A noi che siamo vivi e liberi, a noi che viviamo liberi di esprimerci. A noi che abbiamo questo privilegio che qualcun altro, prima di noi, non ha mai avuto.
Quello che voglio dire soprattutto ai giovani è questo: studiate. Capite. Indagate, Ricercate. Fate tesoro e conservate le parole, le testimonianze di chi ha vissuto l’orrore. Siate voi la forza della Memoria, siate voi quell’energia, quel vento di libertà che potrà, oggi, domani e sempre, impedire di cadere negli errori del passato.

 

Share