C’è l’accordo tra Consorzio e Unioni dei Comuni per salvaguardare i livelli occupazionali dei forestali: l’Ente

consortile pronto ad investire un milione di euro

Una soluzione concreta per sostenere i livelli occupazionali degli operai forestali delle Unioni dei Comuni della

zona settentrionale della Toscana, arriva dall’impegno diretto del Consorzio di Bonifica 1 Toscana Nord e dall’accordo

che l’Ente consortile e le Unioni dei Comuni coinvolte (Montana Lunigiana, Media Valle del Serchio, Garfagnana e Alta

Versilia) hanno siglato insieme.

Si tratta di uno sforzo coordinato e congiunto, così come richiesto dalla Regione Toscana, che mira a

incrementare i lavori di manutenzione sui corsi d’acqua in amministrazione diretta, contribuendo così a salvaguardare

l’attività lavorativa di 96 operai forestali delle Unioni dei Comuni, duramente colpiti dai recenti tagli economici a cui sono

stati sottoposti gli Enti locali e la Regione.

Il Consorzio e le Unioni dei Comuni hanno infatti messo sul piatto oltre un milione di euro di interventi per il solo

2016, che potranno essere effettuati direttamente dalle squadre forestali: la proposta è stata così raccolta da un verbale

di accordo preliminare (siglato dal presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi, dai presidenti delle Unioni dei Comuni

Montana Lunigiana Riccardo Ballerini, Media Valle del Serchio Andrea Bonfanti e Garfagnana Paolo Fantoni, e da un

rappresentante del presidente dell’Unione dei Comuni Alta Versilia), e presentata al tavolo tecnico, predisposto

sull’argomento dalla Regione Toscana a Firenze.

“Gli operai forestali possono continuare ad avere un ruolo importante per la sicurezza idraulica del territorio –

spiegano il presidente del Consorzio Ismaele Ridolfi e gli altri membri dell’Ufficio di presidenza consortile (il vice Enrico

Bertelli e il terzo amministratore Rolando Bellandi, delegato per la Mediavalle del Serchio) – Proprio a fronte di questo

convincimento, l’Ente consortile ha voluto esprimere la disponibilità a investire, per l’anno in corso, un milione di euro,

che si tramuteranno in opere per l’abbattimento del rischio idraulico a loro affidati. Vista l’emergenza regionale per la

posizione occupazione di questi operai, la cifra che il Consorzio investe su queste figure viene sensibilmente irrobustita

rispetto al 2015. Da una parte siamo infatti disponibili ad incrementare ulteriormente le risorse destinate ai lavori di

prevenzione; dall’altra, è possibile assegnare agli operai delle Unioni dei Comuni anche una quota dei lavori dei bacini

idraulici di Lucca e della Piana lucchese: una parte del territorio, cioè, esterno al comprensorio oggetto della

convenzione tra Unioni e Consorzio. In questo modo, possiamo contribuire a salvaguardare il lavoro dei 96 operai

forestali oggi impiegati dalle Unioni dei Comuni”.

Ad esprimere soddisfazione sono anche i presidenti delle Unioni dei Comuni Riccardo Ballerini, Andrea

Bonfanti, Alessandro Del Dotto e Paolo Fantoni. “Abbiamo intrapreso una strada positiva per la risoluzione di un

problema molto gravoso, che investe decine e decine di famiglie – sostengono congiuntamente – L’intervento del

Consorzio, in tal senso, appare estremamente prezioso. Le sinergie sviluppati tra tutti i soggetti coinvolti, a partire dalla

Regione Toscana, sono quindi importanti per implementare la sicurezza del nostro territorio e, contemporaneamente,

non indietreggiare sulla linea dello sviluppo economico-forestale delle nostre aree e delle nostre popolazioni”.

5 aprile 2016

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