CASTAGNI MONUMENTALI DELLA GARFAGNANA

visto che in questo periodo si va in cerca di castagne ho ricercato un vecchio libro dove si parla di castagni monumentali della Garfagnana, non sò se nel frattempo si sono conservati ma vale la pena di scoprirlo con una bella gita domenicale.
Nei boschi sopra Gorfigliano vi sono diversi esemplari di castagno che superano i 5 metri di circonferenza, sul piazzale della chiesa di Varliano uno misura m. 5,10.
A Casini di Corte sulla strada che da Sillano porta al Parco Nazionale dell’Orecchiella un castagno supera i 10,50 m. di circonferenza e ve ne sono molti altri superiori agli 8 metri e 600 anni di età.
A Pradofosco nel comune di Castiglione di Garfagnana un castagno è stimato avere 240 q. di legname se venisse tagliato, a Sommocolonia un castagno supera gli 8 metri di circonferenza e i 20 di altezza, a Renaio presso la trattoria Marchi 6 metri di circonferenza, poco più avanti della trattoria il “castagno dell’Eva” misura m. 9,90, sempre in zona un castagno di 12 metri di circonferenza con un enorme buco nel tronco dove si fermano con i tavolini a fare picnic o una dormita al fresco si stima sia di oltre 600 anni di età.
Sempre in zona il “castagno di Annibale” dove sembra transitò Annibale con gli elefanti, esemplare di oltre 7 metri di circonferenza, vicino alla chiesetta di San Paolino, ancora in zona, uno di 9,50 metri cavo all’interno sfruttato come capanno di caccia con tanto di feritoie per sparare.
Ho fatto una breve panoramica, tutti posti da castagne (sempre che non ci sia divieto di raccolta) e di funghi (ci vuole il tesserino) ma soprattutto posti da visitare e trattorie dove fermarsi a mangiare cucina locale e genuina.
Senza dimenticare i panorami che si possono ammirare, gli edifici storici, le rocche, i castelli, le storie che si intrecciano tra i paesi, le guerre e le lotte per la conquista della Garfagnana tra lucchesi, fiorentini, pisani ed Estensi, storie di transumanza, di semplicità della gente, ancora oggi passeggiando nei borghi gli abitanti vi daranno il buongiorno, gli anziani saranno disponibili a parlare e raccontare, un mondo a dimensione d’uomo, che in città noi abbiamo dimenticato cosa voglia dire.
FONTE EZIO LUCCHESI

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