Se questa iniziativa imiterà la precedente ci sarà da ridere. In Europa con la vecchia carta d’identità abbiamo avuto zero problemi, con quella elettronica sempre tanti. Nessuno la vuole accettare e spesso abbiamo dovuto ricorrere al passaporto.

Roma
07:00 del 14/10/2016
Scritto da Luca
fonteitalianosveglia.com

Se questa iniziativa imiterà la precedente ci sarà da ridere. In Europa con la vecchia carta d’identità abbiamo avuto zero problemi, con quella elettronica sempre tanti. Nessuno la vuole accettare e spesso abbiamo dovuto ricorrere al passaporto.

Si dai… riproviamoci… cosi al primo rinnovo avrai la carta elettronica ma dovrai portarti dietro un foglio timbrato e firmato per il rinnovo er appena arrivi alle frontiere un po piu civilizzate (vedi USA) ti rimandano indietro.

R I D I C O L I ! ! ! ! ! !! !

Il primo passo verso la digitalizzazione dei documenti italiani sarà fatto proprio nel corrente mese  quando la carta d’identità, entrerà – finalmente – nei nostri portafogli.

Che cos’è la Cie? E’ la nuova carta d’identità elettronica, la tessera che piano piano sostituirà quella cartacea, spesso riparata con nastro adesivo e plastificazioni salva-strappo.
La Cie arriva dopo un passato travagliato, fatto di sperimentazioni fallimentari, ma finalmente si impone nella società italiana come uno dei primi documenti di riconoscimento elettronico dopo la patente. Il suo debutto è previsto proprio nel corrente mese prima in alcuni capoluoghi di regione – quelli più grandi – successivamente anche nei centri di grosse dimensioni per raggiungere i 200 comuni entro settembre. A stabilirlo è stata una circolare emanata dal ministero dell’Interno per dare attuazione al decreto approvato nel dicembre scorso.

Cosa cambia con la nuova carta d’identità elettronica

La Cie è, a tutti gli effetti, una smart card e introduce non poche novità. La carta d’identità elettronica sarà, infatti, rappresentata da supporto fisico realizzato con le tecniche tipiche della produzione di carte valori, su cui troverà posto un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici, un Pin che permetterà l’autenticazione in rete e il relativo accesso ai servizi online dedicati. La carta d’identità digitale sarà fornita anche di impronte digitali, del codice fiscale e della possibilità per i maggiorenni di indicare la volontà o meno di donare gli organi in caso di morte.
Il costo complessivo del documento è stato fissato da un recente decreto del ministero dell’Economia e della Finanza. Per avere la Cie i cittadini dovranno pagare 13,76 euro per la procedura più l’l’Iva e i diritti fissi e di segreteria per un totale di circa 22 euro, non poco considerando anche i costi di sostituzione e le problematiche annesse.

Appare quindi prematuro esultare: non solo i 18 lunghi anni di sperimentazione sul tema delle carte d’identità digitali impongono una doverosa cautela ma anche i continui annunci e gli immancabili ritardi che hanno caratterizzato fin d’ora il cammino della nuova Cie non possono che lasciare ancora qualche perplessità.

Si tratta comunque solo di un piccolo passo in quell’ineludibile ed irrimandabile processo di digitalizzazione della lenta e farraginosa burocrazia italiana.

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